di Martina Biassoni 

Come ogni anno, Sanremo si conferma uno degli eventi Tv più attesi dagli italiani, anche quest’anno l’aspettativa non era da meno viste le premesse dell’Amadeus uno. Lo share (circa 47% durante l’arco di tutte le serate contro il 50% dell’anno scorso), lo conferma ancora una volta un successo, nonostante  la partenza lenta. L’engagement sui social media è stato da record, garantendo al festival l’appellativo del “festival più social di sempre”, escamotage ben riuscito vista la difficile situazione attuale e tutte le restrizioni in corso.

Diversi sono stati gli ospiti, da quelli fissi come Zlatan Ibrahimovic, alle compagne di viaggio di Amadeus e Fiorello, donne affermate sul panorama nazionale ed internazionale come Matilda De Angelis, Elodie, Vittoria Ceretti e Barbara Palombelli, le quali si sono destreggiate, chi più e chi meno, fra presentazioni di artisti, stacchetti divertenti, e discorsi motivazionali per le donne e le bambine in ascolto, dando loro la forza e la voglia di combattere, denunciando disparità e situazioni di svantaggio per le donne. 

Non sono mancati anche riferimenti alla situazione di pandemia, che il pubblico avrebbe certamente preferito venissero evitati, ma questo Festival è stato anche un segnale di speranza per la musica dal vivo, per il mondo dell’arte e dello spettacolo e forse essi erano d’obbligo.  

I punti di vista da cui partire per un’analisi dell’evento clou della tv nostrana per cinque sere di fila sono diversi e tutti importanti. Innanzi tutto la musica,  ma anche la moda, il tipo di conduzione e l’engagement del pubblico. 

Musica e il resto scompare?

Per quanto riguarda la musica, ventisei gli artisti in gara, nonostante qualche piccolo intoppo che avrebbe potuto pregiudicare la partecipazione di alcuni. Dallo spoiler di Fedez della canzone che porta in gara con Francesca Michielin, evento che risale ad ormai un mese fa; ad Orietta Berti che viene inseguita dalle pattuglie della polizia perché, fuori coprifuoco e in zona rossa, si stava spostando da Sanremo a Ventimiglia a causa di indispensabili modifiche all’abito per la sua prima partecipazione al Festival dopo 29 anni (tiene a specificarlo); oppure ancora la paura da Covid e la conseguente quarantena per Irama che gli costano “un’esibizione straordinaria” tramite la registrazione delle prove. Irama è infatti il primo concorrente a poter vedere in diretta la propria esibizione, visto che la direzione ha optato per mandare in onda la registrazione della sua prova generale, senza compromettere il suo percorso in gara. 

Anche il pubblico sembra aver apprezzato le canzoni in gara, meno le classifiche provvisorie stilate dalla giuria demoscopica e dall’Orchestra, anche se questa non è una novità: sono state molte le polemiche e le contestazioni alle classifiche negli anni. Saranno poi gli ascolti effettivi dei diversi brani in gara a decretare il vero e proprio successo della musica. 

Ma Sanremo 2021 è decisamente creato a misura di giovani, i concorrenti sono tutti (o quasi) ragazzi usciti da talent (da Amici a XFactor), o che hanno raggiunto o consolidato il loro successo grazie ai social. 

Quest’anno i colpi di scena soni stati molti, dopo quattro serate com Ermal Meta al primo posto, la sala stampa e il pubblico a casa si sono trovati stranamente d’accordo portando così a trionfare nell’ultima serata i Måneskin,  seguiti da Francesca Michielin e Fedez ed al terzo posto Ermal Meta. 

Un trionfo dei giovani questo settantunesimo festival ed è con i Måneskin, una ventata fresca e rock, che l’Italia si presenterà quest’anno all’Eurovision Song Contest.