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lunedì, 22 Aprile, 2024

CONTE, BUGIARDO CONCLAMATO

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di Abbattino

Aveva lasciato il paese appeso ad una promessa. Era il lontanissimo Ottobre millenovecento, sorry, duemilaventi. A reti unificate, Conte recitava e tutta Italia in religioso silenzio ad ascoltare, la nuova versione del telefilm più in voga del momento: il decretone.

Davanti a milioni di italiani ripeteva che dovevamo di nuovo chiudere quanto prima, praticamente tutto, perché la curva del contagio era in aumento. Ovviamente, nessuna autocritica, ma la solita narrazione onirica che nulla di buono presagiva. Infatti, così è stato, con la promessa di sacrifici in cambio di un sereno Natale, ovvero un periodo di aperture per rimettere in moto, non solo l’economia, ma anche la speranza degli italiani. Ebbene, dopo l’ultimo sermone in diretta tv, di ieri, nel quale si costringe gli italiani a stare a casa anche a Natale, a non vedere neppure i familiari, a rinnegare la festa più bella dell’anno, allora possiamo dire a questo governo che ha mentito. Tra i colori lanciati come i coriandoli giorno per giorno c’è l’amaro calice della verità. Hanno preso in giro gli italiani. Hanno fallito nella gestione della pandemia poiché se la prima ondata poteva portare con se l’improvvisazione di una situazione imprevista di emergenza, la seconda ondata era stata ampiamente prevista e nessuna delle misure prese da questo governo l’ha saputa contrastare; e non si può neppure dire che è colpa degli italiani. Di questo popolo si può dire tutto, tranne che nella stragrande maggioranza dei casi non si è adeguato alle direttive governative. Invero, questo governo ha fallito. Ha fallito in maniera conclamata. Ha fallito nei numeri, ha fallito nelle promesse. Le misure adottate dal governo e dagli esperti hanno dato pessimi risultati, tanto che siamo nuovamente rinchiusi anche il giorno di Natale. Chiusi come i negozi, le attività, le scuole. Chiusi allo sviluppo economico del quale c’era bisogno. Chiusi alla speranza che il Natale da sempre accende. Il presidente del consiglio e tutto il suo governo, parlamento compreso, non sono più in grado di rappresentare gli italiani dopo quanto è successo  in questi mesi di promesse mai mantenute. Perseverare così è diabolico.

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