di Susanna Russo

Il Consiglio Comunale di lunedì 26 Aprile si apre con le parole di cordoglio del Presidente Bertolè per quella che fu “una straordinaria artista”, Milva. Il Presidente la ricorda come una donna a cui la città deve molto, per quanto non fosse milanese di nascita, ma di adozione. Il suo impegno artistico e professionale è infatti saldamente intrecciato con la storia di Milano ed il suo successo è di scala internazionale. Fondamentali, ricorda Bertolè, sono anche il suo contributo alla Democrazia e la sua condanna alla violenza sulle donne e allo strapotere maschile. Il Presidente rassicura che ci sarà modo, come città, di offrirle un tributo, ma conclude dichiarando che questo è ancora il momento della commozione e del cordoglio. Conclusasi la dedica a Milva, è tempo di tornare pragmatici e risolutivi, e si lascia lo spazio ad alcune domande a risposta immediata che non hanno ancora avuto risposta.

La vicesindaco Scavuzzo risponde alla DRI del consigliere De Chirico (FI) riguardante l’occupazione di tre lotti presso la Fabbrica del Vapore da parte del Tempio del Futuro Perduto, associazione che, come ricorda lo stesso Consigliere, ha anche promosso iniziative socialmente utili e generose, ma comunque occupando uno spazio abusivamente.

Il Vicesindaco rassicura il Consigliere di Forza Italia spiegando che il Comune di Milano non è stato coinvolto nella faccenda giudiziaria come parte lesa, ma che il suo coinvolgimento è avvenuto informalmente, ed è per questo motivo che è stato chiesto un rinvio dell’udienza. In ogni caso, nel momento in cui l’imputato, ossia colui che è a capo dell’Associazione “Nuovo Rinascimento”, dovesse essere condannato, il Comune, attraverso un’azione civile separata, potrebbe comunque richiedere i danni.  Per quanto riguarda l’assegnazione di questi 3 lotti, il Comune ha indetto un bando che ha suscitato grande interesse, per questo motivo presto sarà possibile trovare una nuova destinazione a questo spazio.

De Chirico, dopo aver ascoltato la risposta di Scavuzzo, tiene comunque a precisare che quando ci sono di mezzo occupazioni abusive, bisognerebbe essere in grado di dare un segnale chiaro, cosa che con questa Amministrazione non avviene.

Si passa poi agli Articolo 21. Il consigliere Mascaretti (FdI) parla di una “falsa ripartenza” riferendosi alle riaperture consentite in zona gialla. Mascaretti si domanda quale sia il senso di negare ai ristoratori che godono di ampi spazi interni in cui ospitare i clienti, il loro utilizzo. Molti bar, locali e ristoranti, non hanno la possibilità di disporre tavolini all’esterno, e per questo sono costretti a vedere protratta la chiusura forzata.

Il Consigliere di Fratelli d’Italia propone inoltre di utilizzare gli ampi spazi aperti di cui dispone il Comune di Milano, per permettere ai cittadini di celebrare tutte le cerimonie proibite fino ad ora. Sempre su questa scia, il Comune potrebbe assumersi l’onere di montare strutture all’aperto da assegnare alle palestre.

Conclude menzionando ancora una volta il continuo stato di attività di Area C, anche durante la delicata fase delle riaperture. Disattivare Area C garantirebbe una maggiore sicurezza, sia per gli autisti, sia per chi si sposta con i mezzi pubblici.

Anche il consigliere De Chirico interviene sulla “ripartenza fasulla”, lanciando una velata frecciatina agli Assessori Maran e Tajani: “all’ora di pranzo i due Assessori si sono collegati dai tavolini di un bar, questo è possibile perché siamo in zona gialla, ma non per tutti le regole sono uguali. Ad esempio nelle zone di Lorenteggio e San Vittore, dove sono in corso i lavori per la M5, non è possibile dislocare dei tavolini al di fuori dei locali.

Cambiando completamente argomento, interviene il Consigliere Sollazzo (Gruppo Misto), per parlare di “battaglie che finiscono nel dimenticatoio”. In Italia l’eutanasia è vietata. A questo riguardo l’Associazione Luca Coscioni ha promosso un’iniziativa volta a raccogliere 500000 firme per indire un referendum parzialmente abrogativo della legge che vieta in toto l’eutanasia, così che anche l’Italia possa rientrare tra i Paesi europei (per ora 5), che presentano questa possibilità, concessa esclusivamente se viene confermata l’irreversibilità delle condizioni fisiche e psichiche del paziente.

I consiglieri Marcora (FdI) e Forte portano a galla una questione importante per una completa rinascita della città. Federlegno e Federarredo hanno deciso di rimandare al 2022 il Salone del Mobile, uno degli eventi più attesi ed importanti ospitati dalla nostra città. Come fa notare Forte, questa decisione non nasce da un capriccio, ma da ragioni comprensibili e non meritevoli di biasimo; semplicemente a certe condizioni e in questa particolare situazione, organizzare un tale evento non è conveniente.

Entrambi i Consiglieri contestano le dichiarazioni social rilasciate da Sala. Il Sindaco ritiene infatti che chi, fino a pochi mesi fa, ha guadagnato attraverso queste grandi eventi, dovrebbe ora pensare al rilancio della città investendoci. Forte ritiene che questo sia il modo di fare che abbia contraddistinto tutti i 5 anni di Amministrazione. Conclude infatti con una citazione di De André: “si sa che la gente dà buoni consigli, se non può più dare il cattivo esempio”. Il Comune, insieme ad altre istituzioni, dovrebbe invece mobilitarsi per rendere possibile lo svolgimento dell’evento.

Il consigliere Comazzi (FI) ci tiene a segnalare l’assenteismo dell’Assessore Granelli che, a detta del Consigliere, da anni non risponde alle numerose mail contenenti importanti segnalazioni. Il Consigliere di Forza Italia apre inoltre la questione riguardante il Movimento 5 Stelle: “Il M5S deve dare una spiegazione ai cittadini, è necessario fare chiarezza riguardo il suo posizionamento politico da qui alle prossime elezioni, per ora sta facendo da stampella a questa Amministrazione. Comazzi si batte poi per il ritorno ai Consigli dal vivo, sostenendo che neanche nei Comuni più piccoli ed isolati i Consiglieri si riuniscano su piattaforme digitali. Il consigliere precisa inoltre che in Regione non si è mai smesso di incontrarsi dal vivo ed invita a superare la paura della socialità. Conclude dichiarando che questo modus operandi fa trasparire una “non volontà di lavorare”, e che in questo modo, quella politica, ancora una volta, viene rappresentata come una casta differenziata.

Concludono gli interventi riguardanti gli Articolo 21 la consigliera Arienta (PD) e la consigliera Molteni (Lega). La consigliera del PD si dice felice per le riaperture in ambito culturale e di ristoro e precisa che sia importante vivere questo momento così decisivo con grande prudenza. La consigliera della Lega ci tiene a ricordare l’importanza delle botteghe storiche presenti nella nostra città, che ora si trovano davanti ad un bivio: capire se si possano permettere di riaprire e tentare la ripresa, o se siano costrette a dichiarare il fallimento e chiudere. Molteni si appella all’Amministrazione perché dia il proprio sostegno in modo da garantire la continuità di attività di cui per anni il Comune ha incassato i tributi, e che oltre un valore commerciale, presentano un valore storico, culturale e tradizionale.

Conclusi gli Articolo 21 si passa, come sempre negli ultimi Consigli, alle migliaia di emendamenti inerenti al bilancio preventivo. Ancora una volta tutti gli emendamenti vengono respinti dalla Giunta e dalla maggioranza dei Consiglieri.