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martedì, 27 Febbraio, 2024

#conosciiltuosguardo. IL SIGNORE È IL MIO PASTORE

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di Angelo Portale

Per quanto l’umanità stia cercando di emanciparsi dalla trascendenza non potrà fare a meno di non scegliersi una guida, un pastore, un dio da seguire. L’uomo è costituzionalmente non totalmente autonomo. Per quanto possa millantare autonomie e potenti capacità, condizionato anche dal delirio di onnipotenza che fornisce l’applicazione tecnologica delle scoperte scientifiche, egli è una creatura, e prima o poi, nel bene o nel male, se ne renderà conto.

Se l’uomo mette da parte Dio completamente ogni male troverà la ragione per legittimarsi. Poiché egli è un costante fabbricatore di idoli, saranno questi a fargli da pastore. L’uomo ha necessità antropologica di confrontarsi con un assoluto, di sottomettersi a qualcuno\qualcosa che abbia una dimensione di assolutezza. In un certo qual modo possiamo dire che l’uomo ha necessità di costruire idoli, di avere idoli, perché il suo spirito ha dinamiche e propensioni che aspirano all’infinito. Gli idoli forniscono questa ebbrezza. Ma qualunque idolo è sempre opera delle mani o del pensiero dell’uomo e quindi limitato. Ogni uomo, prima o poi, rimane schiacciato sotto i suoi idoli, rimane frustrato dai suoi idoli, rimane solo e senza idoli. Anche Dio può essere un idolo quando lo vogliamo fare entrare nella nostra testa. E, di fatti, spesso subiamo cocenti delusioni … ma non era il Dio di Gesù Cristo che stavamo adorando, forse qualcos’altro …

Le letture di questa domenica ci mostrano Dio stesso che si offre personalmente come pastore. Noi possiamo scegliere di essere sue pecore o pecore di altri pastori: del nostro io egoico e narcisista, del danaro, del potere, ecc. Chi o cosa stiamo seguendo? In quali pascoli stiamo pascolando la nostra anima? Come sta la nostra anima?

A livello spirituale dietro ogni malessere c’è sempre una causa da scoprire, un perché. Allora, per poter fare un confronto, vi lascio con il Salmo 22 dove sono descritti gli effetti sulla vita del salmista che ha scelto e sa di avere Dio come suo pastore. Più in là dedicheremo un articolo esegetico al significato esistenziale di questo salmo. Buona lettura!

Salmo 22

1 Salmo. Di Davide. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; 2 su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. 3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. 4 Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. 5 Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. 6 Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.

 

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