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lunedì, 8 Luglio, 2024

Annalaura di Luggo “Collòculi”

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Venerdì 23 febbraio 2024 alle ore 11.30, presso la sede di Chieti della Fondazione Palazzo de’ Mayo, (Palazzo de’ Mayo – Corso Marrucino, 121) verrà presentata al pubblico l’opera multimediale “Collòculi” di Annalaura di Luggo, realizzata con il contributo della Fondazione ospitante.   La mostra sarà introdotta dal presidente della Fondazione Banco di Napoli, Prof. Orazio Abbamonte ; seguirà la proiezione del docufilm “We Are Art Through the Eyes of Annalaura”, che, attraverso un linguaggio che oscilla tra video arte e cinema sperimentale, racconta le fasi di realizzazione di “Collòculi”.

“Collòculi” di Annalaura di Luggo è una gigantesca interpretazione scultorea dell’iride umano che diviene contenitore di lavori multimediali ed interattivi, provenienti dalla sua pupilla. “Collòculi” si presenta in forma circolare, come “geometria essenziale” e come “struttura concettuale di sostenibilità” poiché interamente realizzata in alluminio riciclato, stimolando il rapporto tra arte e ambiente. Il nome “Collòculi” deriva dalla fusione di due lemmi (colloquio, conversazione, dialogo e vista) combinandone i significati. Da ciò nasce un’opera che incoraggia al colloquio attraverso lo sguardo.   

Scultura preziosa, mentre modifica il contesto in cui è inserita, consente di attivare un meccanismo di rinnovata consapevolezza nei confronti dell’installazione, non più o non soltanto surrogato di monumentalità, ma espressione di vitalità attraverso la tecnologia.   Dall’interno di “Colloculi” prende vita “We Are Art”: un video immersivo il cui di punto di partenza sono gli occhi di quattro ragazzi con problematiche e vittime di discriminazione: attraverso le suggestioni della video arte e del sound design, rivelano la propria umanità, e l’osservatore, tramite un sofisticato sistema di telecamere gesture recognigion, “entra” nell’opera, attivando un confronto che non può essere senza conseguenze, perché “guardarsi negli occhi” significa predisporsi al dialogo, all’incontro.   L’opera potrà essere visionata sino al 26 marzo 2024, secondo gli orari di apertura della Fondazione.

Letizia Bonelli
Giornalista ed esperta di web reputation

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