Venerdì il 6 agosto verso le 23 delle squadre di poliziotti del commissariato Città Studi stavano effettuando un controllo generico e di sicurezza nei pressi di piazza Leonardo da Vinci dove si teneva un appuntamento di una rassegna di cinema all’aperto. Ha notato un giovane che si aggirava continuamente fra Piazza  Leonardo da Vinci e via Ampere. Il giovane non sembrava tranquillo e aveva quel certo “non so che” che attira i controlli della polizia.

I poliziotti lo hanno fermato e gli hanno chiesto gentilmente i documenti, che lui ha presentato. Ha anche obbedito immediatamente alla richiesta dai poliziotti di guardare nel suo zaino. All’interno c’era un bilancino di precisione. I poliziotti li hanno quindi chiesto di svuotare le tasche, lui ha obbedito Elia svuotate tutte tranne quella anteriore sinistra dei pantaloni. I poliziotti hanno insistito e lui ha estratto un sacchetto che conteneva 90 grammi di hashish.

È scattata quindi la richiesta della perquisizione domiciliare. Il giovane ha 21 anni ed è incensurato. Vive con i genitori, che in quel momento erano assenti, non lontano dalla stazione ferroviaria di Milano Lambrate. Lì i poliziotti del commissariato Città Studi hanno trovato, e sequestrato, 390 euro nascosti nell’armadio della sua cameretta e altri 4000 euro nascosti in un cuscino nella camera dei genitori.

Dopo il periodo del lock down per il covid-19 il numero di giovani italiani incensurati che dall’essere solo consumatore di droghe è diventato a sua volta spacciatore sta crescendo.