di Veronica Graf

Pochi giorni fa ad Amsterdam è stato inaugurato il primo ponte in acciaio stampato in 3D, più di 6000 chili di acciaio inossidabile per realizzarlo,  trasportato su una barca per poi installarlo. Per sviluppare il progetto di questa complessa opera è stata necessaria la sinergia di diversi partner: l’ideazione di Joris Laarman Lab, gli strumenti ingegneristici di Arup ed il coinvolgimento di ABB, Air Liquide, ArcelorMittal, Autodesk, AMS Institute e Lenovo. Ma la vera protagonista di tutta questa storia che unisce ingegneria, tecnologia e urbanistica del futuro  è la macchina MX3D, un robot industriale combinato con una saldatrice, che permette al dispositivo di stampare a mezz’aria strutture di grandi dimensioni e di qualsiasi forma con materiali robusti come l’acciaio e la resina. Man mano che le sezioni del ponte in acciaio vengono ultimate la macchina prosegue il processo stendendo uno strato di metallo caldo e saldandolo ai rispettivi livelli. Il ponte in acciaio stampato in 3D è stato completato in soli sei mesi, tuttavia l’inserimento nel contesto urbano ha richiesto più tempo del previsto, dovendo ricostruire le sponde del canale che avrebbero poi accolto il ponte per i successivi due anni. Ma le novità non si esauriscono qui. Lungo il ponte sono stati installati una serie di sensori che permetteranno di monitorare ogni fattore cruciale: dalle misure strutturali (come tensione, torsione, vibrazione), ai dati ambientali (come la qualità dell’aria e la temperatura). Servendosi di una postazione digitale intelligente, gli ingegneri potranno misurare in tempo reale le variazioni subite dal ponte con il passare del tempo, arrivando a generare un gemello digitale del ponte in acciaio stampato in 3D.

Infatti il monitoraggio dei dati, permetterà di tenere conto di fattori quali il numero di pedoni che lo percorrono e le velocità di percorrenza, un laboratorio vivente che rifletterà le prestazioni e i comportamenti istantaneamente. “Una delle cose che abbiamo scoperto”, si legge nel comunicato a presentazione del progetto, “è che le caratteristiche di resistenza dipendono dall’orientamento della stampa. Ma ciò che è stato in un certo senso sorprendente è che la forza di base era quella che ci si aspetterebbe da un semplice acciaio laminato”. Insomma un settore, quello della stampa 3D in fortissima ascesa che arriverà ad infrangere limiti fisici fino ad ora difficili da superare.