O Capitano! Mio Capitano!

di Max Buonocore

È ormai da diverso tempo che si continua a criticare la visibilità che alcuni leader politici hanno sulla scena politica nazionale, la loro capacità di raccogliere intorno a sé l’attenzione delle tv, dei giornali e dei social media.
Si sente spesso criticare il fatto che sono sempre in evidenza sui social o nel mondo dei media grazie ai loro proclami, ai loro slogan, alle loro iniziative nelle piazze o nei talk show.
Gli si accusa di puntare solo sul consenso, solo sulla demagogia, di fare propaganda politica sui problemi della gente o sulle paure e le preoccupazioni che attraversano l’opinione pubblica.
Il caso Salvini non è il primo, anzi ne sono un esempio una lunga serie di personaggi politici che hanno attraversato gli ultimi trent’anni della politica italiana ma anche internazionale.

Berlusconi, Renzi, Fini, Cossiga e la Meloni che nell’ultimo sondaggio elettorale la vede portare Fratelli d’Italia dal 3% al 12%.
Ma come! Per anni ci hanno raccontato che le ideologie erano una cancrena per la politica e per la storia e adesso vengono a dirci che ci vogliono contenuti, visoni della vita, idee, programmi e soluzioni serie, che ci vogliono partiti e movimenti dove non siano le persone ad essere da traino ma i loro programmi, i loro valori e idee.
La storia è invece molto più semplice, la storia si è sempre mossa nel suo corso grazie alla presenza di leader, negativi e positivi, che hanno fatto grandi imprese e opere e purtroppo spesso hanno lasciato morti e violenza.
La storia è sempre stata condotta da persone che sono diventate un punto di riferimento per i popoli, che li hanno guidati, hanno dato loro la speranza di un futuro migliore, spesso positivo e invece alcune volte si è rivelato negativo.

Da quando esiste la storia della civiltà umana esistono i capi, i leader che l’hanno fatta.
Tutte le antiche civiltà che si studiano a scuola dalle elementari fino all’università sono rappresentate da persone, persone che hanno fatto la storia nel campo della scienza, della letteratura, della filosofia, della politica, della religione.

Oggi quando sento le accuse rivolte a Salvini perché tutta la sua azione politica e di comunicazione è concentrata su di lui, mi viene da ridere e soprattutto mi rendo conto che tutte queste critiche in realtà sono dettate dall’invidia e dalla mancanza di una identità da parte di chi lo accusa.

Salvini è semplicemente un leader, un personaggio che ha la capacità di attirare consenso, il carisma di raccogliere intorno a sé persone che spesso arrivano anche da diverse esperienze politiche, lo stesso avviene anche nel voto dove dall’operaio all’imprenditore gli danno la preferenza.
Un movimento o partito politico si afferma prima di tutto per la credibilità, le capacità, il carisma del proprio capo, del segretario che riesce a essere vincente.
Tutto il resto è invidia, è incapacità di accettare il fatto che oggi Salvini, come tanti prima di lui, è un leader.

Oggi il capitano del centro destra e della Lega è Matteo Salvini….
Purtroppo il mondo intellettuale è invece pieno di caporali e invidiosi, che non se ne fanno una ragione del successo di Salvini e della Lega.
Io dico, per fortuna che fino a oggi c’è stato Capitano Matteo Salvini che ha avuto la capacità di raccogliere questo consenso enorme della Lega, che ha permesso di fermare quest’onda di incapaci e visionari malati di ideologia, tra momento 5 stelle e sinistra.
L’importante è che il centro destra abbia un capitano che in questo momento sia vincente, il resto sono problemi di chi non ha un posto fisso e si dedica alla politica…farebbe meglio a chiedere il reddito di cittadinanza e metterci una pietra sopra.

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Un pensiero riguardo “O Capitano! Mio Capitano!

  • 23 Febbraio 2020 in 01:51
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    Questo articolo,oltre ad essere fazioso,dice pure tante inesattezze.Salvini avrà consenso ancora per poco perchè non è un leader ma uno di cui la gente ha bisogno in questo momento.Al primo passo falso morirà come Renzi

I commenti sono chiusi.