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giovedì, 29 Febbraio, 2024

Le ley lines: allineamenti non casuali

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Il termine “ley lines” fu creato dell’archeologo dilettante Akfred Watkins nel 1921 quando scoprii che alcuni monumenti dello stesso periodo storico erano allineati secondo linee rette. Ipotizzò che tali allineamenti seguivano l’andamento di alcune strade che sarebbero servite per il trasporto del sale. Dopo il primo impulso di Watkins ci furono anche altri che si misero a cercare ulteriori allineamenti. L’archeologia ufficiale non ha mai accettato questa idea, in un primo momento perché pensava che nell’età del bronzo non erano in grado di seguire allineamenti con una certa precisione, tesi poi smentita, ma soprattutto perché pensava che stante l’abbondanza dei monumenti fosse piuttosto facile trovare degli allineamenti. Lo stesso Watkins si era posto questo problema cercando di giustificare la sua idea statisticamente, affermando ch, superato un certo numero di punti, fosse difficile che si trattasse di puro caso. All’idea di allineamenti per motivi pratici, altri studiosi aggiunsero una giustificazione spirituale ipotizzando l’esistenza di correnti di energia sotterranea che pervaderebbero il pianeta e che gli antichi costruttori le conoscessero e sfruttassero realizzando le loro opere in concomitanza di tali flussi energetici. In particolare, i luoghi sacri sarebbero edificati nei luoghi in cui queste energie sono più forti. La constatazione che molte chiese e santuari cristiani sorgano su antichi templi romani o addirittura più antichi, ha rafforzato questa idea perché si è pensato che anche i costruttori di chiese fossero a conoscenza di simili energie e abbiano costruito in quei lunghi con cognizione di causa. In realtà è stata una vecchia politica della Chiesa di appropriarsi di antichi luoghi sacri affinché la popolazione meno istruita continuando a frequentare gli stessi luoghi si abituasse gradualmente alla nuova religione. Questa idea delle correnti di energie è tributaria del feng shui, ovvero l’arte cinese che indica quale orientamento deve avere una casa o come disporre i mobili al suo interno e così via.

Un famoso allineamento è la cosiddetta linea di San Michele che interseca ben sette monasteri dedicati all’arcangelo in altrettante nazioni. Più a nord troviamo Skellig Michael, in Irlanda, poi più giù troviamo St Michael’s Mount in Cornovaglia (Inghilterra), per poi passare al famoso Mont Saint Michel in Normandia in Francia con le sue vistose maree; poi si passa in Italia dove troviamo ben due santuari micaeliti, la Sacra di San Michele in Val di Susa (Piemonte) e il monte Sant’Angelo nel Gargano (Puglia); troviamo l’isola greca di Symi nel Dodecaneso per finire con il monastero di San Michele, ad Haifa (Palestina) sul Monte Carmelo. Particolarità ulteriore è che la Sacra di San Michele si trova esattamente a metà strada fra i santuari di Mont St. Michel e Monte Sant’Angelo. Indubbiamente un allineamento eccezionale, anche se i santuari dedicati all’arcangelo Michele sono diffusi e si potrebbe pensare ad una semplice coincidenza.

Alcuni allineamenti hanno un base scientifica. Per esempio, nel medioevo si pensava che gli spiriti potessero muoversi solo in linea retta e pertanto i sentieri che collegavano l’abitato con il cimitero erano diritti anche quando la conformazione del terreno avrebbe consigliato qualche deviazione o curva. Nello stesso periodo, in presenza di una cattedrale, le chiese venivano costruite nei quattro punti cardinali. Questi sono solo alcuni esempi di allineamenti storicamente dimostrabili, così come alcuni monumenti preistorici costruiti in base all’archeoastronomia risultano essere allineati fra di loro.

La teoria delle ley lines rimane affascinante anche se piuttosto fumosa. Indubbiamente sono esistiti degli allineamenti voluti, ma alcuni allineamenti, anche famosi, come la linea di Michele rimangono di difficile interpretazione. È tutto frutto del caso? Per quanto riguarda la teoria delle energie sotterranee possiamo solo dire che alcuni luoghi hanno da sempre presentato un fascino particolare sugli uomini. Pensiamo ai tanti luoghi di culto in località elevate o presso sorgenti d’acqua che hanno visto il sovrapporsi della devozione di vari popoli dalla preistoria ai giorni nostri. Non esisteranno i fiumi di energia sotterranei, ma alcuni luoghi esercitano da sempre un’attrazione sugli uomini.

di Vito Foschi

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