Pompei fra eros e mito

di Sara Matteucci

Pompei, una città perduta e ritrovata. Il sito archeologico, tra i più importanti al mondo, fa da scenario suggestivo al nuovo documentario di Pappi Corsicato, registra già nel 1993 con il cortometraggio “Libera”, Nastro d’Argento come miglior opera prima. Dal grande schermo, alla ripartenza del Teatro Stabile di Napoli, dove recentemente ha diretto “La chunga”. Il suo spirito partenopeo è protagonista nelle sue opere, tratto arguto unito alla meticolosa cura del dettaglio. Il poliedrico artista immortala i suoi luoghi con immagini eterne in “Pompei, eros e mito”, un docu-film in uscita quest’autunno, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con la partecipazione del MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Una storia raccontata attraverso i volti immobili, impressi nel tempo, rinvenuti grazie ai primi scavi ufficiali del 1748, voluti da Carlo III di Borbone. Mosaici, affreschi, tesori, statue: sono alcuni dei ritrovamenti che hanno ispirato artisti come Pablo Picasso e Wolfgang Amadeus Mozart. 2000 anni di storia che hanno reso Pompei Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’UNESCO.

All’eredità storica si affianca la rievocazione del mito: dalla storia d’amore di Bacco e Arianna, al rapporto criptico fra Leda e il Cigno fino alla tormentata ricerca dell’immortalità di Poppea Sabina.
I segreti di Pompei verranno sveltati con grazia ed eleganza dalla voce di Isabella Rossellini, iconica attrice del cinema mondiale. La classe innata e il suo sguardo magnetico l’hanno resa musa dei più importanti fotografi al mondo. Sessantotto primavere hanno colorato la sua vita, mantenendo immutata la sua fascinosa bellezza. Figlia dell’attrice Ingrid Bergman e del regista italiano Roberto Rossellini, che rese omaggio in una scena del suo celebre film “Viaggio in Italia” ad alcuni calchi ritrovati proprio nel sito di Pompei. “Dove le parole non arrivano…la musica parla” diceva Beethoven, uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Nel docu-film il sentiero del suono sarà tracciato dal compositore e pianista Remo Anzovino, premiato nel 2019 ai Nastri d’Argento con una menzione speciale per le colonne sonore originali dei film.

La Grande Arte al Cinema è il nome del progetto originale ed esclusivo Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, ARTE.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.
Le sale cinematografiche rimarranno chiuse fino al 3 dicembre 2020, ma – come sempre – non vi è luogo dove l’arte non possa manifestarsi, magari semplicemente anche dalla tv di casa propria guardando “Pompei, eros e mito”

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