di Silvia Babic

Il giorno 23 febbraio, inizio della fashion week milanese 2021, ha avuto luogo “Women Anyway” durante il quale Roberto De Wan, artista, stilista e fashion designer ha esposto, oltre ad alcune delle sue opere del 2020, la propria collezione presso la Galleria Antonio Battaglia, il connubio perfetto tra arte e moda. L’evento si è tenuto in linea con le attuali disposizioni sanitarie ed è stata resa disponibile tramite videochiamata Whatsapp.

La creatività di Roberto de Wan è stata subito riconosciuta in quanto figlio di una famiglia di creativi, a partire dalla nonna Erika De Wan fondatrice della gioielleria De Wan. Egli ha avuto l’onore di frequentare, dall’età di 14 anni fino all’età di 18, l’atelier del pittore surrealista-fantastico Pontecorvo, pittore e docente italiano, dal quale ha appreso il nudo e il ritratto. Roberto De Wan si avvicina alla moda in quanto erede dell’attività De Wan inaugurata nel 1955 a Torino da Erika De Wan; nel 1988, Roberto De Wan apre la boutique De Wan nel Quadrilatero della Moda di Milano in cui si possono trovare borse in vera pelle Made in Italy, foulard e sciarpe, gioielli in oro e argento bijoux, occhiali da sole e molti altri prodotti. Egli afferma che l’evoluzione che ha caratterizzato il suo negozio è stato un aspetto fondamentale per la salvezza della sua boutique, soprattutto in questo periodo di sofferenza economica.

La collezione 2021-2022, presentata alla Galleria Antonio Battaglia, completamente Made in Italy, include dei soprabiti “haute couture” di Matilde Zani, realizzati con tessuti di Mario Boselli, e i gioielli di Maria Vincenza Giacobbe, il tutto accompagnato dai dipinti dell’artista che vede come protagonista e fonte d’ispirazione la figura femminile con richiami alla mitologia classica e alla Divina Commedia di Dante Alighieri. De Wan ha realizzato opere polimateriche, ovvero, quadri in cui sono inseriti materiali solitamente utilizzati per la realizzazione di capi d’abbigliamento come tessuti e pelle, anche i colori sono un impasto composto di acrilico, olio e tinture per i tessuti. Un ulteriore aspetto essenziale per De Wan è la democratizzazione della moda, il cosiddetto Lusso Sostenibile, realizzabile grazie ad un prezzo sostenibile ed accessibile a molti che in questo caso corrisponde anche a un’elevata qualità dei prodotti.

Ciò che differenzia l’arte dalla moda, secondo De Wan, è che l’arte è libertà, mentre il fashion necessita molto più rigore sia nella progettazione che nella selezione dei materiali; inoltre, la moda è effimera, assume un significato limitato nel tempo, l’arte invece, afferma Roberto De Wan, non si misura a stagioni, ma è più simile a un vino, si misura a lustri ed è ciò che potrebbe maggiormente avvicinarsi al sempiterno. Oggi vi è un concetto di moda molto più veloce e i prodotti, anche se in grado di durare anni, vengono sostituiti molto velocemente in base al periodo, ai gusti e al passaggio delle stagioni: ciò rappresenta il modus vivendi di oggi.