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La Triennale di Milano come ogni anno resta aperta per le festività. Anche quest’anno infatti, il 25 dicembre e il 1°gennaio le mostre e il Triennale Design Museum resteranno aperti al pubblico. Resterà chiusa il 24 e 31 dicembre, mentre giovedì 25 dicembre 2014 e giovedì 1° gennaio 2015 sarà possibile visitare le mostre nella fascia oraria che va dalle 14.00 alle 23.00. Anche martedì 6 gennaio apertura straordinaria dalle 10.30 alle 20.30.

Continua la settima edizione del Triennale Design Museum; la mostra AFRICA. Big Change Big Chance, la mostra Le mappe del sapere – Visual data di arti, nuovi linguaggi, diritti: l’infografica ridisegna le conoscenze fino al 14 dicembre; le icone del design Italiano; la mostra dedicata a Ugo La Pietra e la mostra Atelier Castello. 11 progetti in mostra fino all’8 dicembre. Con il biglietto unico è possibile visitare tutte le mostre al costo di 10 Euro.

Numerose le mostre in partenza durante il mese di dicembre: Gianfranco Baruchello: Cold Cinema. Film, video e opere 1960–1999. A cura di Alessandro Rabottini, direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, curatore Triennale Arte. John Latham: Great Noit. Opere 1955–1998. 10 Dicembre 2014- 22 Febbraio 2015. A cura di Alessandro Rabottini, direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, curatore Triennale Arte.

mil01Le mostre personali di Gianfranco Baruchello e di John Latham – entrambe curate da Alessandro Rabottini – costituiscono due progetti inediti per il pubblico italiano: per l’artista britannico (Livingstone, Zambia, 1921 – Londra, 2006) questa è la prima antologica in un’istituzione del nostro Paese, mentre per Baruchello (Livorno, 1924) si tratta della maggiore retrospettiva dedicata alla sua produzione filmica e video, frutto della collaborazione tra la Triennale di Milano e il MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli. Sotto la direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, entrambe le mostre affrontano, all’interno di un progetto espositivo concepito in modo organico, le specifiche produzioni dei due artisti, evidenziandone affinità e differenze tematiche e generazionali, metodologiche e concettuali. Le due mostre riflettono la necessità di un sapere complesso che superi i confini disciplinari e mettono in luce pratiche artistiche in grado di affrontare un’articolata visione della realtà.

Giancarlo De Carlo. Schizzi inediti. 19 Dicembre 2014 – 11 Gennaio 2015. A cura di Anna De Carlo e Giacomo Polin.
Gli schizzi presentati nel decennale della scomparsa di De Carlo nacquero per una ricerca del tutto personale, come suggestioni, idee, o semplici divertimenti. Una mostra piccola ma “preziosa”, che mette a fuoco la qualità e l’originalità di questi piccoli disegni: un ricordo sentimentale oltre che una mostra di architettura, un piccolo omaggio all’immagine meno conosciuta e più privata di Giancarlo De Carlo.

Attilio Rossi, pittore e intellettuale dei due mondi. Da Milano a Buenos Aires, da Buenos Aires a Milano. 19 Dicembre 2014 – 5 Gennaio 2015.
La Triennale di Milano dedica una mostra ad Attilio Rossi, pittore, grafico, ma anche organizzatore culturale. La sua un’esperienza pittorica ha spaziato dall’arte astratta all’iperrealismo, fino a collocarsi sulle frontiere della figurazione più avanzata, tenendo conto delle più importanti sperimentazioni dell’arte contemporanea.
La mostra racconta l’articolata figura dell’artista e il suo vivace impegno culturale, attraverso i quadri, ma anche attraverso i suoi progetti grafici, i lavori editoriali, l’attività grafica e i suoi libri.

1416688555_1655547_691403757641137_4711159256300956105_oNon è la rosa non è il tulipano.Tener–a–mente… Gherardo Frassa. 3 Dicembre 2014 – 11 Gennaio 2015.
Triennale Design Museum rende omaggio a Gherardo Frassa, recentemente scomparso, e al progetto Fiori di Latta da lui ideato. In mostra una selezione di opere di Frassa a partire dai fiori futuristi del 1986 (sviluppo della Flora Meccanica Futurista disegnata nel 1930 da Oswaldo Bot ma mai realizzata) passando per le sculture da tavolo, da terra e da parete realizzate rigorosamente a mano (papaveri, rose, quadrifogli, margherite, tulipani) fino all’ultimo lavoro di Frassa.

Oltre a queste nuove aperture sarà possibile visitare anche le mostre già in corso nei mesi scorsi: Ugo La Pietra. Progetto disequilibrante. 26 Novembre 2014-15 Febbraio 2015. A cura di Angela Rui. La prima grande mostra monografica sul lavoro di Ugo La Pietra dal 1960 a oggi. Ugo La Pietra è un osservatore critico della realtà, che ha sondato, analizzato, criticato, amato, riprogettato disvelando le contraddizioni insite nella cultura e nella società.
Una selezione di oltre 1.000 opere mette in luce l’aspetto umanistico di questo progettista, architetto di formazione, artista, cineasta (e attore), editor, musicista, fumettista, docente.

AFRICA Big Change Big Chance. 15 Ottobre-28 Dicembre 2014. A cura di Benno Albrecht.
La mostra, articolata in 5 sezioni, indaga e riflette sulle trasformazioni urbanistiche e architettoniche e i grandi cambiamenti del continente africano. Occuparsi dell’Africa dal punto di vista dell’architettura significa occuparsi di un luogo in cui si stanno sviluppando alcuni dei fenomeni più interessanti, complessi e anche inquietanti di questi ultimi anni. Il cambiamento – Change – riguarda in particolare i fenomeni di concentrazione urbana. La possibilità – Chance – è impersonata dai protagonisti dell’architettura in Africa dal dopoguerra al modernismo tropicale, sino a oggi; interpreti di una progettualità che riflette attorno a problemi più generali, di assetto complessivo delle città e delle modalità di intervento.

CampiMendiniVII Triennale Design Museum. Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione. 4 Aprile 2014- 22 Febbraio 2015. Ideazione e direzione: Silvana Annicchiarico, cura scientifica: Beppe Finessi. Progetto di allestimento: Philippe Nigro e progetto grafico: Italo Lupi.
Attraverso una selezione di oltre 600 opere, la settima edizione del Triennale Design Museum indaga la peculiare capacità del design italiano di reagire alle crisi epocali dell’ultimo secolo elaborando strategie creative e produttive che – dall’Autarchia degli anni Trenta all’Austerity degli anni Settanta via via fin all’Autoproduzione dei giorni nostri – rivelano una straordinaria capacità di innovare trasformando vincoli costrizioni in opportunità.

Icone del Design italiano. 4 Aprile 2014- 22 Febbraio 2015.
Triennale Design Museum presenta negli spazi del CreativeSet un nucleo di icone dalla Collezione Permanente del Museo, arricchito dalle selezioni a rotazione di Maestri invitati a indicare gli oggetti per loro necessari e imprescindibili della storia del design italiano.
Selezioni di: Michele De Lucchi
 18 novembre / 14 dicembre 2014
Gaetano Pesce 
16 dicembre 2014 / 18 gennaio 2015

Per info biglietti consultare il sito www.triennale.org

Simona Belluccio

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