SAREBBE ORA CHE LA SMETTESSIMO!

di Martina Biassoni

2020.

Duemilaventi e ancora tocca sentire storie di donne o uomini che vengono ricattati, presi in giro, bullizzati e picchiati a causa della propria sessualitá, del modo in cui si decide di definirsi sessualmente e della propria storia. Come se, poi, fosse una causa plausibile, una giusta ragione per cui essere aggrediti.

Non molto tempo fa l’agguato al ragazzo venticinquenne in Colonne di San Lorenzo a Milano ha tristemente raggiunto le case di tutti noi, soltanto perché Giampiero ha espresso apertamente, senza vergogna e con normalità se stesso, il suo modo di essere e di essere appassionato alla vita. E qualche (10!!) triste, debole di mente e privo di cuore si è sentito colpito da un ragazzo, che di colpa aveva solo quella dell’essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, e hanno cercato di fermare ed annientare a calci e pugni Giampiero soltanto per essere stato se stesso. 

Ma ancora, una storia molto più vecchia, l’innominabile pseudoinfluencer dei tè dimagranti che ha ben pensato di rimpiangere Hitler solo perchè il Gay Pride 2019 le “ha impedito di raggiungere la stazione Centrale quando lei già era in ritardo”.

Il “video incriminato” in cui NikkieTutorials spiega la sua storia e le ragioni di questa “condivisione improvvisa”

Ed ultimo, non per importanza. NikkieTutorials, la youtuber da record (quasi 13 Mln di iscritti al suo canale), sulla cresta dell’onda da ben undici anni senza bisogno di sbandierare la sua vita privata al mondo intero, ma soltanto il suo amore per il make-up, ricattata per un dettaglio che aveva omesso su di sé: è transgender. Molto bene, quindi questa caratteristica toglie bellezza e spettacolarità alla sua arte? No. Questo dettaglio trascurato le toglie credibilità e fiducia? No. 

Tutta questa necessitá di non “dire la verità”, nel caso di MrsTutorials, è nata da un sentimento di paura, perché si sa quanto il mondo possa essere crudele online e, purtroppo, abbiamo visto e letto quanto lo sia anche nella realtà. 

Pensavo e speravo che i tempi in cui questi comportamenti intolleranti prevaricano ogni altra cosa, senza fondamento alcuno che non sia la violenza e l’aggressione verso chi di peccati sulla pelle ha soltanto quelli di volersi sentire bene con se stesso, senza filtri, senza maschere, senza fingersi qualcosa o qualcuno che non si sente soltanto per cercare di rientrare nei canoni sbagliati che secoli di purghe e costrizioni hanno cercato di imporre sulle varie generazioni, fossero finiti.

Pensavo che un nuovo decennio comportasse una nuova maturità ed un nuovo tipo di comportamento nei confronti di quanto, fino all’anno scorso, spaventava e minava tanto la tranquillità di tutti gli haters: la felicità pura e semplice, la soddisfazione di sé, delle proprie qualità, della propria vita e di chi e come si è.

Ora la domanda un po’ retorica che mi sorge è se sia possibile in un mondo cosí evoluto, che ne ha viste e passate di ogni, sia ancora necessario sterminare qualcuno perchè in minoranza/diverso?

Non ci sono bastati tutti gli stermini di massa del secolo scorso, non ci basta il terrorismo a farci capire che tutte queste guerre ideologiche si fondano su un preconcetto di stupida insicurezza trasformata in intolleranza? 

Perché offendere qualcuno che si vive la sua vita in pace, senza creare fastidi o problemi al prossimo, altrimenti, se non perchè ci si sente insicuri e, insicurezza + cervello non proprio brillante = violenza gratuita verso chi non cerca di sottostare alle regole sociali di ciò che è normale, di ciò a cui siamo abituati, perchè vuole essere se stesso ed esserne fiero. 

Ma chi e cosa poi stabilisce quali siano le regole della normalità? Siamo sempre noi. Ci creiamo da soli gabbie troppo piccole in cui sappiamo benissimo di non poter entrare, eppure pretendiamo di entrarci con tutti i nostri bagagli e compagni di vita. 

Sarebbe ora che la smettessimo. 

Sarebbe ora che la smettessimo di raccontarci quanto sarebbe bello se le minoranze venissero accettate e trattate equamente e che iniziassimo ad accettarci attivamente e liberamente. Tutti.

Sarebbe ora che la smettessimo di cercare di comportarci in un certo modo perchè “la società tende a comportarsi cosí” o perché “gli altri fanno tutti cosí”. E sarebbe anche ora che smettessimo di prenderci in giro tutti, che iniziassimo a togliere preconcetti, scatoloni e divisori dalla vita ed iniziassimo a viverla liberamente senza vergogna.

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