LE MILLE E UNA NOTTE OGGI: un viaggio tra antichi miti e cronaca al Teatro Sala Fontana

Prende vita fino al 30 novembre presso il Teatro Sala Fontana di Milano una delle storie più toccanti – e allo stesso tempo attuali – del panorama dei classici letterari. Amore e pazzia, passione e malattia. Tematiche che esistono da sempre ma che ultimamente escono sempre più allo scoperto. Lo spettacolo -ultimo lavoro del Teatro del Carretto (regia e drammaturgia di Maria Grazia Cipriani) – è l’occasione per riflettere, in particolar modo oggi – giornata internazionale contro l’abuso sulle donne – su questa brutale verità: il femminicidio e la violenza sulle donne non occupano soltanto le pagine della cronaca nera contemporanea ma abitano da sempre anche gli spazi dell’arte, della letteratura e del mito facendo da tragico contrappunto alla storia dell’umanità.

La narrazione è vecchia più di dieci secoli, eppure, come scrive Maria Grazia Cipriani nelle sue note di regia, «il suo tema appare più attuale e moderno che mai». Proprio per questo il capolavoro orientale può diventare pretesto per costruire un groviglio di racconti in cui si intrecciano l’aggressione e il rifiuto, l’umiliazione e l’inganno, l’abbandono e il disprezzo, il desiderio di fuggire e la scelta estrema di annullarsi piuttosto che di soccombere alla violenza.

e_mille_e_una_notte-k0cB--400x320@MilanoLa sposa/Sherazade reinventata da Maria Grazia Cipriani non racconta però le tradizionali novelle orientali ma rivive sulla scena le tragedie di Desdemona e di Pasifae, di Arianna e della ninfa Eco, di Angelica, di Ofelia e di Dafne. Accanto alle voci, ai corpi e alle storie che affiorano dalle pagine di Shakespeare, Ariosto e Ovidio ci sono poi le voci di tutte le loro sorelle nostre contemporanee: voci che Sherazade non può o non vuole fare proprie e che per questo vibrano soltanto nelle registrazioni che la raggiungono sulla scena. Le parole senza corpo della macabra radiocronaca quotidiana disegnano così altri profili femminili: donne con il volto sfregiato dall’acido, con la gola stretta in una morsa, intrappolate con il corpo e l’anima, lacerate per sempre dalla violenza subita.

le-mille2Sul palco del teatro Scala Fontana Elsa Bossi (Sherazade, Desdemona, Arianna e tutte le vittime), Giacomo Vezzani (Shahriyar, Otello, Teseo e tutti gli oppressori) e Nicolò Belliti (aiutante, servo e buffone). È uno spettacolo faticoso per chi lo interpreta in scena e difficile da gestire per chi vi assiste dalla platea. Lo spettatore contemporaneo non è più abituato a confrontarsi con la sublime arte della tragedia, sicuramente più complicata da metabolizzare ma importate spunto di riflessione.

Segnaliamo inoltre un incontro interessante oggi alle ore 18 presso la Casa della Arti Spazio Alda Merini dal titolo : “Abuso e violenza psicologica sulle donne: il killer dell’anima”.

Simona Belluccio

 
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