#conosciiltuosguardo. IO STO CON PAPA FRANCESCO

di Angelo Portale

In questi ultimi giorni, non sono mancate le critiche verso Papa Francesco per le sue parole di accoglienza sulle persone omosessuali che chiedono di essere tutelate mediante un riconoscimento civile della loro unione. Addirittura non sono mancate le prese di posizioni ufficiali di alcuni cardinali che pensano di salvare la cristianità pretendendo coerenza dagli altri mentre, verso se stessi, la loro moralità, la loro ricchezza economica, e tutta una serie di agi che la gente comune non può avere, sono molto indulgenti e compassionevoli.

Lungi da me fare di tutta l’erba un fascio ma, i veri problemi della Chiesa, non vengono dall’esterno. Sono dentro la Chiesa i veri problemi della Chiesa.

Ho sempre pensato che i veri uomini di Dio sono prima di tutto persone molto esigenti verso se stessi, persone che non hanno pretese morali sugli altri, che si occupano innanzitutto di dare la loro testimonianza con l’esempio di una vita luminosa e accogliente, che lasciano il compito della conversione morale degli altri all’azione dello Spirito Santo e alla libera scelta della persona.

Papa Francesco in questo momento è l’uomo che la Provvidenza ha voluto alla guida della Chiesa. Ci piaccia o no. La sua esperienza viene dalla “strada”, se così possiamo dire. Conosce da vicino le sofferenze delle persone e le loro povertà. È un pastore che “odora di pecore” perché è sempre stato in mezzo alle pecore e proprio per questo sa avere il giusto atteggiamento verso di loro. Sono tanti invece i cardinali che sentenziano su come bisogna rapportarsi con quelli che, a loro avviso, non sono coerenti moralmente con il Vangelo. Io però, mi dispiace dirlo, tali personaggi non li considero affidabili, non tanto sulla dottrina, ma sul discernimento pastorale, perché a contatto con le pecore ci sono stati poco, continuano a starci poco e poi perché puzzano troppo di sacrestia e di uffici curiali: «Mettono pesanti fardelli sulle spalle degli altri ma loro non li spostano neanche con un dito», diceva Gesù.

Il papa non ha messo in discussione il valore del matrimonio come sacramento. Sta semplicemente guardando e amando l’umanità con gli occhi e il cuore di Dio. Lascio a voi interpretare in tutta libertà come guarderebbero gli occhi di Dio e come amerebbe il suo cuore ed eventualmente poi elevare legittimamente tutte le critiche che volete contro quello che il papa ha detto.

Ci tengo inoltre a dire con forza che lo stato deve tutelare molto di più anche la famiglia tradizionale, soprattutto con incentivi verso quelle che con eroico coraggio e fede continuano a fare figli e a mantenere stabile l’assetto sui cui poggia il futuro della nostra società.

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Un pensiero riguardo “#conosciiltuosguardo. IO STO CON PAPA FRANCESCO

  • 29 Ottobre 2020 in 13:03
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    Adoro Papa Francesco! Ha portato una ventata di freschezza alla Chiesa ed è davvero uomo di Dio !! Sta facendo un po’ di pulizia ma non è facile andare contro un sistema pieno di interessi e privilegi……

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