di Stefano Bini

Vito ed io ci siamo conosciuti in una sera d’inverno a Torino. A Milano, un nostro comune amico che lavora in Mediolanum, aveva bisogno di un rapper o di un gruppo di ragazzi che si esibisse ad un’importante convention al Forum di Assago; Oscar di Montigny, questo il nome dell’amico comune, abitando entrambi a Milano2, m’ingaggio per fare il viaggio con lui, il suo autista e un collaboratore, appunto verso Torino.

Mi rimase impresso l’entusiasmo di tutti, ma in particolar modo di Vito che, ancora non all’apice del successo, aveva voglia di parlare, raccontare la sua musica, esibirsi, trasmettere qualcosa agli altri, dire la sua. Da qual lontano 2016 non ci siamo più visti, ma ogni tanto ci sentiamo per messaggio o al telefono, come se non ci fossimo mai staccati.

Dalle vittorie nel 2011 a Zelig Urban Talent e nel 2013 a Mtv Spit, ne è passata di acqua sotto i ponti….

«Ne è passata molta e spesso mi è toccato bere anche quella non potabile, ma sono felice del percorso che ho fatto. Non penso tanto agli errori fatti in passato ma solo a lavorare per migliorarmi giorno dopo giorno. L’idea di sprecare le giornate fa più male degli sbagli!»

 

Dalla musica al doppiaggio, dagli eccellenti featuring alle pubblicità, finanche alle performance. In un mondo in cui tutti voglio apparire senza saper fare nulla, puoi essere considerato un artista a tutto tondo?

«Non mi reputo a tutto tondo! Diciamo che mi piace fare tante cose, come scrivevo nella prima risposta, lavoro per essere la versione migliore di me stesso e mi diverto allo stesso tempo o almeno ci provo, che sia nel doppiaggio, nella musica o nella vita di tutti i giorni. Semplicemente perché mi seguono delle persone che si meritano il meglio, il massimo che io possa dargli. Poi sembro super skillato solo perché la maggior parte degli altri rapper magari fa solo musica!»

 

Qual è l’ambito che ti dà più soddisfazioni?

«Ho la fortuna di avere soddisfazioni nella musica, nel doppiaggio e nello sport, ma hanno tutte sapori diversi. Nella musica mi piace sapere di essermela cavata senza mai cavalcare hype del momento e senza avere spinte mediatiche importanti, per farti capire sono sempre tra i top nella classifica di vendite e ascolti ma sempre fuori dalla top100 delle radio. Nel doppiaggio mi piace essere trattato come tutti, perdendo e vincendo i provini. Questo mi fa capire che viene davvero apprezzato il mio lavoro.»

 

Piaci agli adolescenti come ai bambini, quindi anche ai genitori. Mai un messaggio o una frase fuori posto. Shade è davvero così o vuole piacere a tutti i costi?

«Non credo esista sulla terra un metodo per piacere a tutti a ogni costo, altrimenti molti penso lo farebbero, Shade un ragazzo normale, è volgare spesso ma solo se necessario, vive di cose semplici e credo sia questo a piacere. Traspare la semplicità di un ragazzo molto più vicino a essere uno di loro piuttosto che una star inarrivabile. E questo ha i suoi pro e i suoi contro ma io sono così.»

 

Come chi ti fa quest’intervista, tanti anni fa una persona a te vicina è stata colpita dal linfoma di Hodgkin, un tumore del sangue, ma ne è uscita benissimo. C’è un messaggio che vuoi mandare a tutti quei ragazzi che stanno lottando contro questo brutto male?

«La mia ex ragazza è stata una roccia, una volta guarita da quello ha dovuto affrontare un Tumore alla tiroide e ne è uscita da guerriera. Inoltre ha una carriera avviata nel mondo del beauty e sono molto fiero di lei, a chi soffre di questi brutti mali direi di prendere esempio dalla sua voglia di lottare e non arrendersi mai. Come dice Patch Adams, spesso anche il nostro modo di affrontare il problema aiuta.»

 

Da molti sei considerato un “rapper buono”, un idolo per tutte le età, un “Cristina D’avena al maschile”. A proposito, com’è stato lavorare con Cristina?

«Cristina è una grande professionista, mi ha colpito molto la sua umiltà nonostante i tanti anni di carriera sempre al top! È un’icona per tutti, io sarei felice di fare anche solo la metà di ciò che ha fatto lei! È stato un onore poter condividere un palco importante come quello di Sanremo con lei!»

 

Sei occupato sentimentalmente? E quali progetti lavorativi ci sono all’orizzonte?

«Sentimentalmente sono su una zattera che naviga in una marea di emozioni, lavorativamente la situazione è molto simile. Sto preparando tante cose anche fuori dall’ambito musicale. Vedrete!»