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sabato, 28 Gennaio, 2023

Truffa al Vaticano: vendite non autorizzate 

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Anche il Vaticano è entrato in un giro di truffe. The Daily Wire, sito d’informazione americano, ha fatto emergere nuovi dati sulla truffa, che ha scatenato non poche polemiche, sul traffico illegale che ha coinvolto anche il Vaticano. 

Furto high-tech è l’etichetta che è stata attribuita dal sito americano, per identificare l’inchiesta sull opere d’arte del valore mondiale. 
Secondo le ricostruzioni, una ditta italiana senza alcuna autorizzazione data dalla Santa Sede, vendeva i diritti di licenza sulle opere d’arte dei Musei Vaticani.  
A scoprire il giro d’affari è stata un avvocato newyorkese che, nel mese di Marzo, per conto di alcuni suoi clienti, ha contattato una società editrice italiana per chiedere un preventivo per l’utilizzo di alcune immagini dei Musei Vaticani da inserire all’interno di un libro. Tra leimmagini richieste dall’avvocato vi erano anche alcune foto della Cappella Sistina. Alla richiesta di 550.000 $ l’avvocato si è insospettita e ha deciso di indagare sulla situazione. 
Ha chiesto cosi all’associazione di fornirle tutta la documentazione necessaria, affinché fosse certa l’approvazione da parte del Vaticano. 
Ovviamente tale richiesta non è stata esaudita, ma bensì liquidata attraverso una mail, in cui veniva dichiarata l’esistenza di tutti i documenti necessari, che però, in realtà, non sono stati mai forniti. Successivamente, alla richiesta del bonifico di 82.500 $ da fare entro il mese di agosto, la truffa era ormai diventato evidente.  

Viene contattato, pertanto, il monsignor Paolo Nicolini, vicedirettore dei Musei del Vaticano. L’uomo ha affermato di non aver concesso alcuna autorizzazione alla società in merito alla cessione dei diritti sulle opere d’arte, ma che l’unico documento che correla il Vaticano e l’agenzia, è un vecchio contratto del 2015, per l’esclusiva di un servizio fotografico all’interno della Cappella Sistina, accordo stipulato per il singolo caso e non per tutti quelli a seguire. Da parte della società interessata, al momento, non ci sono state né conferme e né smentite, si attendono pertanto ulteriori informazioni in merito. 

di Daniela Buonocore  

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