In questi giorni, nelle sale cinematografiche, è in programmazione il film “The danish girl”, storia di Lili Elbe, la prima donna transessuale a sottoporsi al percorso medico per la riassegnazione sessuale.

Nata nel 1882 in Danimarca con il nome anagrafico di Einar Mogens Andreas Wegener, compie studi artistici e diviene un importante pittore paesaggista, celebre nell’ambiente culturale dell’epoca. Si sposa, all’età di ventidue anni, con la diciannovenne Gerda Gottlieb, anch’ella artista.

Un ritratto di Lili Elbe.

Un ritratto di Lili Elbe.

Pochi anni dopo il matrimonio comincia la presa di coscienza di Lili, che sente crescere in lei la consapevolezza di essere donna e il desiderio di vivere come tale. Dopo varie visite mediche finite con la diagnosi di pazzia e omosessualità, finalmente Lili incontra il professor Magnus Hirschfeld, che, per la prima volta, non diagnostica nessuna follia e propone invece un percorso del tutto diverso e assolutamente rivoluzionario: la riassegnazione sessuale.

Un simile percorso sembrava allora solo un sogno, un’idea irrealizzabile. Le operazioni chirurgiche, necessarie per la riassegnazione, esistevano, infatti, solo in teoria, non essendo mai state provate su un essere umano. Lili Elbe ebbe comunque la forza di accettare il rischio, anche grazie alla vicinanza e all’appoggio della moglie Gerda, della quale ci restano numerosi ritratti di Lili.

Le prime operazioni (asportazione dell’organo genitale maschile e vaginoplastica) ebbero risultato positivo e Lili poté finalmente vivere per quel che era: una donna. Anche i suoi dati anagrafici furono modificati e i suoi nuovi status e nome furono legalmente riconosciuti.

Morì nel 1931, a seguito di complicazioni della quinta operazione. I medici avevano tentato qualcosa che ancor

Una fotografia di Lili Elbe.

Una fotografia di Lili Elbe.

oggi nessuno osa sperare: l’impianto dell’utero. Purtroppo l’organo fu rigettato dal corpo di Lili causandone la morte.

Oggi la storia di questa donna coraggiosa e rivoluzionaria è divenuta un film, che racconta, in modo elegante e poetico, la storia della transizione di Lili. La narrazione parte con un Einar felicemente sposato e affermato in società. Qualcosa però cambia presto e l’artista comincia a riscoprire ciò che sapeva già dall’infanzia: la consapevolezza della propria identità femminile.

Bravissimo l’attore Eddie Redmayne nella parte di Einar-Lili, parte recitata con delicatezza ed eleganza, rendendo alla perfezione l’idea della scoperta della femminilità sepolta che emerge e diviene totalizzante.

Pienamente all’altezza anche Alicia Vikander nei panni della moglie Gerda, abile nel trasmettere al pubblico il tormento e l’amore che la moglie visse per Lili.

Un film da vedere assolutamente, tanto per l’importanza del tema trattato, tema ancor oggi soggetto a pregiudizio e ignoranza, quanto per la bellezza in sé della narrazione.

Qui sotto il trailer:

Enrico Proserpio