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mercoledì, 7 Dicembre, 2022

Taser. Domenica elettrica in pizza Tirana. 2 interventi della polizia

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La scorsa domenica, il 13 novembre, è stata molto impegnativa per gli agenti delle volanti della polizia di Stato e per la volante Taser, cioè la squadra che si occupa di intervenire nel momento in cui vi è la necessità di fermare una persona che crea troppe difficoltà.

Tutto è iniziato intorno alle 20 quando un uomo italiano ha chiesto aiuto alla centrale operativa del 112 a causa di una feroce lite che il figlio 37enne stava avendo con la fidanzata. Quando gli agenti della polizia di stato sono arrivati sul posto, invece di calmarsi, l’uomo ha cambiato bersaglio per i suoi insulti e le sue minacce. Era armato di coltello, lanciava oggetti e ha ingaggiato una lotta con un agente colpendolo anche con dei calci. Per sicurezza, gli poliziotti hanno chiesto l’intervento della squadra Taser che è arrivata insieme all’auto medica del 118.

La prima scarica

Il Caposquadra colpisce l’esagitato con il Taser, ma l’uomo aveva addosso troppi vestiti e la scarica elettrica non ha funzionato. Alla fine gli agenti riescono ad atterrarlo e bloccarlo. I sanitari del 118 lo portano in ospedale, per intossicazione da alcool e stupefacenti. E’ stato posto in arresto, accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Non era ancora finito il primo intervento che alla centrale operativa del 112 arriva una seconda chiamata, sempre dalla stessa persona. Segnala che in strada, sotto alle sue finestre, c’è un marocchino che urla e strepita mentre è sul tetto di una delle auto della polizia e sta litigando con altre persone.

La seconda scarica

Quando il marocchino, un 40enne, vede arrivare la nuova volante, anche lui cambia bersaglio e comincia ad insultare e minacciare i poliziotti. Non c’è verso di calmarlo, e interviene di nuovo la squadra Taser. Questa volta la scarica elettrica fa il suo dovere e l’uomo viene bloccato e consegnato ai sanitari dl 118, prima di essere accusato di danneggiamenti dell’auto e di resistenza a pubblico ufficiale. Anche lui è finito in manette.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti
Sono metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima a interessarmi di cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Nel tempo sono diventata una giornalista e una Web and Seo Editor Specialist. Ora scrivo per alcune testate e coordino portali di informazione. Dal 2000 al 2019 sono stata anche una speaker radiofonica.

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