di Ilaria Maria Preti

Sulle metropolitane e nelle stazioni di ferroviarie di Milano non è difficile incontrare delle borseggiatrici. Da qualche tempo, però, si trovano anche delle squadre di cittadini che le inseguono indossando cartelli e usando megafoni. Poi postano dei video con le immagini delle ladre su delle seguitissime chat di Telegram e di Instagram.

Quando vedono i poliziotti le ladre si allontanano immediatamente. Si lasciano, però, sorprendere da questi volontari. Alle volte ingaggiano con loro delle sfide, a colpi di segnalazioni dei post sui social. Poi li accusano di violare la loro privacy, e ultimamente anche di essere i responsabili di uno sfortunato aborto spontaneo avvenuto in carcere. Tutto questo rende un po’ più semplice il compito della polizia, che per le loro indagini utilizzano anche le fonti aperte. Seguono, cioè, le stesse chat per vedere facce, riconoscere persone, per conoscere i posti e i momenti in cui le ladre si ritrovano.

E arrivano i risultati

Infatti, ieri degli agenti della Polizia Ferroviaria che effettuavano la vigilanza in stazione Milano Centrale hanno chiesto e controllati i documenti di una donna croata di 32 anni e l’hanno arrestata. Infatti tramite il controllo dei suoi dati anagrafici attraverso il servizio digitale interforze è emerso che la Procura della Repubblica di Roma la stava cercando. Doveva infatti scontare una pena residua di 3 anni, 3 mesi e 16 giorni di carcere oltre a dover pagare una multa di 720 euro. La condanna era per furto aggravato. La donna è stata quindi condotta a San Vittore, il carcere di Milano, dove rimane a disposizione dell’autorità. giudiziaria.

La polizia locale

Sempre ieri, ma nel pomeriggio, alle 14 circa, la Polizia locale di Milano ha arrestato 2 giovani magrebini in flagranza di reato. Il luogo è sempre lo stesso: la stazione di Milano Centrale. Questa volta, però, si è in metropolitana, nei corridoi che collegano la linea 3 con la linea2. Gli agenti stavano tenendo d’occhio i due uomini da qualche tempo. Hanno visto uno dei due che infilava le mani nello zaino di una donna. La donna si è accorta subito del furto ed è riuscita a strappare di mano il suo portafoglio a uno dei due ladri, mentre l’altro si è dato alla fuga.

Gli agenti della polizia locale Milanese sono quindi intervenuti e hanno fermato tutti e due gli uomini, e li hanno arrestati. Erano senza documenti e hanno dichiarato di avere uno 19 e l’altro 20 anni. Il giudice ha convalidato l’arresto ma rimane in attesa della verifica sulla reale età dei due. Serve per stabilire con certezza se dovranno essere giudicati dal tribunale dei minori o per direttissima dal tribunale normale e se, quindi, la loro condanna dovrà essere scontata nel carcere minorile o in quello per gli adulti.