di Stefano Bini

Per quelli nati negli anni ’70 e ’80 è impossibile non conoscere il sensitivo Solange; lo ricordo nelle tantissime ospitate tv a Buona Domenica e come concorrente a La Fattoria, e mi faceva a tratti tanto ridere e dall’altra mi catalizzava quando leggeva le mani ai vips; per un bambino\adolescente era una cosa nuovissima.

Non lo conosco personalmente, ma poco più di una settimana mi arriva una chiamata proprio da lui; dicendomi che non poteva rivelare chi gli avesse dato il mio numero, mi manda delle foto mentre legge la mano a Matteo Salvini. Poteva scegliere fior di testate più importanti, invece ha deciso di darle in esclusiva alla rubrica #dimaleinbini. Tanti penseranno che non sia un scoop da copertina, infatti non lo è, per cui prendiamo questa cosa con leggerezza e godiamoci la spensieratezza del momento.

Solange non è la prima volta che legge la mano a Salvini, sintomo di due fattori: che ci azzecca o che tra l’ex ministro dell’interno e il veggente toscano sia nata una buona amicizia, quasi confidenza. Del loro ultimo incontro a Viareggio, Solange afferma: «Sabato 21 febbraio alla Città del Carnevale di Viareggio ho incontrato Matteo Salvini, gli ho letto la mano e devo dire che è davvero un padre meraviglioso. Ama il contatto con la gente e ha avuto un bellissimo successo. I momenti difficili stanno passando, la linea della vita è lunghissima e tutte le linee si uniscono partendo dalle dita fino al polso. Ci sono piccole graticole di cose passate, ora c’è la forza e la voglia di aiutare la sua Italia. È felicemente innamorato anche perché la linea dell’amore è molto marcata, ma gli amori più grandi sono i suoi figli. Salvini vuole salvare l’Italia!».

Nelle nostre due chiacchierate al telefono, ha voluto analizzare la mia voce, gli articoli che ha letto su Libero e su questa rubrica, come le cose televisive: è stato molto discreto, gentile, cordiale, mi ha riempito di complimenti e mi ha prospettato un futuro florido. Che sia vero o meno, mi ha dato oggettivamente una botta d’entusiasmo incredibile. E bravo Solange!