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venerdì, 2 Dicembre, 2022

Rimini: maxi sequestro ad un imprenditore per un valore di 12 milioni di euro

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Maxi sequestro per l’imprenditore 64enne residente a Rimini, calabrese di nascita, con diversi affari illeciti alle spalle. L’uomo aveva già precedentemente avuto presunti legami con la Ndragheta nel 2018, con un’evasione fiscale di 5 milioni di euro, in una società che operava nel settore fotovoltaico. Oggi invece si parla di un maxi sequestro per un valore pari ai 12 milioni di euro, con videosorveglianza speciale e obbligo di soggiorno per circa un anno.

Sono 9 i fabbricati ai quali sono stati posti i sigilli, 44 i terreni tra Rimini, Pesaro e Urbino con quote societarie operanti nel ramo della costruzione di edifici residenziali, commercio di materiali edili, fabbricazione di computer e 210 mila euro in contanti insieme a 1,4 milioni di euro di crediti provenienti da lavori svolti usufruendo del bonus 110%, ottenendo così un valore totale stimato di oltre 12 milioni di euro. Il tribunale di Bologna, insieme alla Guardia di Finanza di Rimini, si sta occupando del caso dell’imprenditore e del suo capitale accumulato illecitamente, dalla bancarotta fraudolenta all’evasione fiscale di anni. La Gdf ha preso in considerazione il profilo criminale dell’imprenditore, ritenendo il soggetto “socialmente pericoloso”. L’uomo è stato infatti più volte accusato, anche in passato, di calunnia, lesioni personali, emissione ed utilizzo di fatture false, trasferimento fraudolento ed annovera carichi pendenti per dichiarazione fraudolenta e possesso ingiustificato di valori. Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Rimini ha ricostruito l’accumulo del patrimonio del 64enne e, attraverso mirate indagini finanziarie, i militari hanno acquisito informazioni e documentazione utili per l’indagine e per la determinazione della colpevolezza del soggetto citato. I beni sono stati poi dati in custodia ad un Amministratore Giudiziario nominato dal tribunale. Questo sequestro, in particolare, assume anche un valore “sociale”, che consente di restituire tutto il patrimonio, accumulato nel tempo, alla collettività.

di Daniela Buonocore

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