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giovedì, 2 Febbraio, 2023

Reddito di cittadinanza: spunta l’ipotesi in merito al limite d’età  

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Che l’inizio del governo Meloni avrebbe portato a nuove modifiche al reddito di cittadinanza era già certo, soprattutto perchè, con il passare del tempo, i casi emersi in merito ai “furbetti” che percepivano il reddito pur non avendone affatto bisogno, diventavano sempre più numerosi. Ciò ovviamente ha comportato gravi danni economici alle casse dello Stato, ma al di là di tutto resta l’importanza di riaffermare il diritto e il dovere che i cittadini hanno nei riguardi del lavoro e che non può essere quindi interamente sostituito con un sostegno da parte dello Stato. Giorgia Meloni, per questo e altri motivi, ha sempre avuto una posizione di criticità nei confronti del reddito introdotto da Grillo; ma la sua proposta, in realtà, non è, come molti sostengono, quella di eliminare totalmente il reddito, ma bensì quella di stabilire dei paletti per garantire che tale sussidio venga erogato solo a chi ne abbia realmente bisogno. Tra le varie idee portate sul tavolo di governo, l’esecutivo pensa di attuare, tra le varie ipotesi, quella legata ad un limite di età. Si ipotizza infatti che gli attuali beneficiari del reddito di cittadinanza, senza minori a carico, con un’età compresa tra 18 e 59 anni e in grado di lavorare, perdano l’assegno, anche se non nell’immediato, mentre continueranno a riceverlo le persone invalide o chi, avendo minori a carico, si trova in uno stato di difficoltà e non riesce a sostenere economicamente la propria famiglia. Il sottosegretario Giambattista Fazzolari ha dichiarato: “chi non può lavorare, non può essere trattato come chi può farlo, e chi non può lavorare va tutelato ancora di più oggi”. Per questo motivo supporta Giorgia Meloni, che mira a ridurre la platea di coloro che ricevono il reddito di cittadinanza. Come lui, anche il Presidente Inps, Pasquale Tridico, pur riconoscendo tutti i meriti del sussidio introdotto Movimento 5 stelle, giudica positivamente l’azione del governo, poiché mira al miglioramento dei centri per l’impiego e dei progetti comunali. Nulla di certo è stato ancora deciso al tavolo di governo, resta infatti ancora tutto da organizzare, studiare e decretare, ma tra i riceventi del reddito di cittadinanza vige già la preoccupazione e il malcontento di chi sa con certezza che a breve quella che era un’ entrata economica assicurata, subirà delle notevoli modifiche. Meloni dichiara che nulla sarà lasciato al caso e che ogni azione attuata sarà finalizzata solo ad un miglioramento dal punto di vista economico e lavorativo del Paese.

di Daniela Buonocore

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