di Marzio Milord

Da quando l’ex Presidente della Repubblica, quel gran comunista di Giorgio Napolitano, ha fatto il bis per le gravi esigenze politiche ed economiche che stavano investendo l’Italia, pare che la replica al Colle sia sempre scontata. Non lo è e non si fa, se ci sono le elezioni del Capo dello Stato è perché devono essere attuate.

Giustamente, nelle ultime settimane, si fa un gran parlare delle elezioni per il Colle, di chi si candiderà, di quale eredità lascerà Sergio Mattarella, se Silvio Berlusconi si concederà, ecc, ma il Movimento 5 Stelle va controcorrente, ovviamente facendo l’ennesima figura barbina, da ignorante qual è. La soluzione meno percorribile in questa situazione è proprio un bis di Matterella e i pentastellati cosa fanno? Si riuniscono per chiederne il bis. Neppure dopo tanti anni in Parlamento hanno capito cosa sia e come funzioni la Costituzione, le dinamiche politiche, gli accordi e tutto ciò che gira intorno ad una qualsiasi elezione italiana. Come al solito, i grillini si sono rivelati di un’ignoranza stratosferica, senza contare il fatto che perseguono una politica tutta loro che non è compresa in Parlamento, come tra i cittadini.

Crollati ormai all’11% dei consensi, retti solo da alcuni elettori fancazzisti del sud, fans del reddito di cittadinanza, i pentastellati sono guidati da tre capi (Beppe Grillo, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio) che presto li porteranno a sbattere contro una realtà amarissima, ovvero che il Movimento 5 Stelle è finito e con lui tutti i suoi adepti. La “soluzione finale” non poteva altro che essere questa, visto che sono entrati alla Camera e al Senato per far cadere il “sistema” e loro sono attualmente l’ingranaggio più forte di tale meccanismo.