di Martina Grandori

 

Dimentichiamo per un attimo McDonald’s, Burger King o i vecchi Burgy o Wendy, il mondo dell’hamburger guarda al futuro, il mondo del panino imbottito parla la lingua dell’avvenire, del domani. E il domani parla di sostenibilità, di alimentazione a basso impatto ambientale, di alimentazione soprattutto vegetariana, la carne è sicuramente buona, ma gli allevamenti intensivi sono i colpevoli di molti mali della Terra. Una rivoluzione in cucina e nel mondo della ristorazione – per carità non tocchiamo la cucina classica della tradizione, quella è un patrimonio culturale al di sopra di tutto – dettata da una popolazione in continua crescita (circa 10 miliardi nel 2050) e da una conseguente e progressiva diminuzione delle risorse alimentari e quindi necessità di un cibo certificato, sicuro, sostenibile. In una parola vegano. Secondo i dati raccolti da Euromonitor, vegano è il secondo attributo più popolare per i prodotti del comparto fresh food e il terzo per il packaged. Il cibo vegano ha un tasso di crescita globale del 10% , vale 200 miliardi dollari e raggiungerà i 300 miliardi nel 2025 (dati Bank Of America). D’altronde, e non è certo una novità, fra i food trend che cresceranno sempre di più il ristorante con il proprio orto, persino il mondo della pizza si è mosso in questa direzione, la pizza degustazione con erbe dell’orto sta prendendo sempre più piede nel mondo dei pizzaioli all’avanguardia che uniscono identità, salute e sostenibilità.  

E su questa scia di cibo sostenibile, di salutismo, di vegan mania, di burger mania, Flower Burger è un fiore all’occhiello della veganhambuegeria Made in Italy. Una start up nata sei anni fa a Milano, fondata da Matteo Toto, sognatore dell’incontro perfetto fra burger e cucina vegana, start up che   anche in tempi di pandemia continua a crescere, ultima apertura Londra il 21 gennaio scorso. La parola d’ordine per Flower Burger è arcobaleno, allegria: ciascun panino deve catturare lo sguardo con i colori degli ingredienti, rigorosamente vegetali.  Dal Barbie Burger (in partnership con Mattel Italia): bun rosa a base estratto di barbabietola e ciliegie e un burger di lenticchie, al Cherry Bomb, il più instagrammato, merito di quel rosa intenso del pane e del suo mix di ingredienti che lo rendono una bomba di sapori. 

E passa proprio dal pane molto del successo: rigorosamente colorato con derivati di prodotti naturali, dal giallo fatto con la curcuma, al viola grazie alla carota nera fino all’amatissimo rosa, ottenuto grazie all’estratto di ciliegia o l’azzurro con l’alga spirulina. Un richiamo alla natura, ai colori dei fiori e allo stesso tempo un volersi bene perché trattasi di cibo 100% naturale.

L’effetto wow è garantito.