Non capita spesso che la vittima di una rapina scappi alla vista dei Carabinieri. E’ però successo nella notte fra il 6 e 7 agosto a Milano in via Lecco. I Carabinieri della compagnia Milano Duomo, insieme al personale di riposo del terzo reggimento Lombardia, stavano effettuando i servizi di controllo tra via Lecco, corso Comoe le zone limitrofe di Porta Garibaldi, quando hanno visto un uomo che ne spintonava un altro per tentare di rubargli il borsello.

Quando si è accorto di essere stato visto dai carabinieri, il rapinatore è fuggito mettendosi a correre tra le vie intorno a Corso Como. I carabinieri lo hanno raggiunto, dopo un inseguimento a piedi, nei pressi dei Bastioni di Porta Venezia. Lo hanno bloccato e arrestato, con l’accusa di tentata rapina. Si tratta di un pregiudicato italiano, di 21 anni. Quando i Carabinieri sono tornati sul posto della rapina, però, non hanno più trovato la vittima, che se n’era andata. Nella concitazione dell’intervento non l’avevano identificata. Dal punto di vista dell’accusa cambia poco perché i testimoni del reato sono i carabinieri, che hanno fermato l’uomo in flagranza, ma è sicuramente poco comune catturare il rapinatore e perdere la vittima.

Probabilmente l’uomo rapinato, trovandosi in mezzo al caos senza magari aver capito bene che cosa stava succedendo, con tutta quella gente che correva, ha pensato prima di tutto ad allontanarsi da qualsiasi pericolo. Ora però potrebbe presentare denuncia per la tentata rapina subita, non fosse altro che per ringraziare i carabinieri che hanno impedito che fosse rapinato.

Di Ilaria Maria Preti