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venerdì, 2 Dicembre, 2022

Area B. Le polveri sottili si alzano. Adesso il comune di Milano dice: “state al freddo” fino al 29 ottobre

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A Milano si è alzato il livello delle polveri sottili disperse nell’aria nonostante dal primo ottobre sia in vigore area B che non permette più alle automobili diesel euro 5 di entrare e muoversi in città. Come tutte le volte in cui il livello di guardia delle PM10, le famigerate polveri sottili, e sono entrati in vigore i divieti di circolazione del Piano specifico. Uno smacco per l’amministrazione comunale di Beppe Sala, perché le limitazioni imposte da area B si sono subito dimostrate inadeguate a risolvere il problema di inquinamento di Milano. Anzi, probabilmente area B ha peggiorato la situazione.

Niente accensione dei caloriferi fino al 29 ottobre

L’amministrazione quindi, dopo la C e la B, è passata alla A, cioè Zero Accensione dei caloriferi in città. Infatti il sindaco Beppe Sala ha firmato oggi l’ordinanza per la riduzione del periodo di esercizio degli impianti termici a combustione a uso riscaldamento e ne ha posticipato l’accensione al 29 ottobre.

Secondo quanto comunica il Comune di Milano il provvedimento è in continuità con il piano nazionale di contenimento dei consumi del gas (DL Cingolani) che prevede per risparmiare sul gas naturale l’introduzione dei limiti di temperature, di ore giornaliere di accensione e di durata del periodo di riscaldamento. Dobbiamo, insomma, stare al freddo e anche al buio, visti i costi dell’energia elettrica.

Dopo i disagi che ancora continua a causare l’introduzione di area B fa amaramente sorridere la frase seguente del comunicato stampa: “l’ordinanza rafforza l’attenzione dell’amministrazione per la tutela della qualità dell’aria respirata dai cittadini e cittadine visto che gli impianti termici a uso civile costituiscono una rilevante, anche se non la principale, fonte di emissioni di elementi inquinanti atmosferici”.

Le perplessità ci sono perché i caloriferi e caldaie civili attualmente sono spenti, e le automobili considerate inquinanti sono ferme, eppure le polveri sottili hanno raggiunto il livello di guardia. Chi sarà davvero ad inquinare Milano? Sarebbe divertente scoprire che i veri colpevoli sono i monopattini e le biciclette.

Speriamo che il meteo sia più clemente di Beppe Sala, e che ci lasci un po’ di sole per scaldarci almeno fino al 29 di ottobre. Ironia a parte, il posticipo del permesso di accensione degli impianti di riscaldamento non coinvolge gli ospedali, le cliniche, le case di cure di ricovero per anziani e minori oltre alle strutture protette per l’assistenza e recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati ai servizi sociali.

Sono esentate anche le scuole materne, gli asili nido, le piscine, le saune e gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali. In pratica, il divieto di accendere il riscaldamento colpisce le case dei cittadini privati, le attività commerciali e le Chiese. Se dovesse nevicare prima del 29 ottobre, i milanesi potranno sempre chiedere asilo politico in una pizzeria con il forno a legna.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti
Sono metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima a interessarmi di cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Nel tempo sono diventata una giornalista e una Web and Seo Editor Specialist. Ora scrivo per alcune testate e coordino portali di informazione. Dal 2000 al 2019 sono stata anche una speaker radiofonica.

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