Se avere il pollice verde è considerata una dote, non ha detto che lo sia anche il modo in cui lo si usa. Ne sa qualcosa, ora, il 43enne italiano arrestato lo scorso 22 luglio a Milano dagli agenti del commissariato Bonola.

L’uomo ha dei precedenti di polizia, ma probabilmente non si aspettava che poliziotti si recassero a casa sua, un appartamento di via Punta Licosa, per una notifica. Hanno suonato il campanello e quando l’uomo ha aperto la porta, i poliziotti sono stati investiti dall’odore penetrante della marijuana fresca. Il salotto, che si intravedeva alle sue spalle, mostrava un arredamento molto verde e molto rigoglioso.

I poliziotti sono quindi entrati in casa e, lasciata da parte un momento la notifica, la hanno perquisita. In camera da letto hanno trovato una serra, una grown box, con il relativo impianto di areazione, impianto idrico, lampade temperate, e 22 rigogliose piantine di marijuana. C’erano anche 5 litri di liquido fertilizzante, 6 panetti di hashish, diversi barattoli di vetro contenenti marijuana e più di 300 semi della stessa pianta.

In casa è stato trovato anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 3.300 euro in contanti, in formati di piccolo taglio. In tutto i poliziotti hanno sequestrato 535 g di marijuana e 1,1 kg di hashish.

di Ilaria Maria Preti