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di Abbatino

Perché non calpestare anche il Santo Natale? Perché non abiurare anche le festività? Però lasciateci i giorni festivi mi raccomando, quelli del tempo libero pagato, dello svago, del dolce far niente. E della Santa famiglia? No, non ci importa neppure delle nostre dopo 50 anni dal varo della legge sul divorzio, figuriamoci di quella degli altri anche se è Santa. Anno 2020, piena disgrazia pandemica e finalmente siamo arrivati a quel momento, come volevano, come hanno lavorato negli anni per arrivarci. Togliere alle festività natalizie il Natale di Gesù, mantenendo la festività di non si sa bene cosa. il Natale, quello di Babbo Natale forse e dei regali, dei cenoni, delle feste; pare essere solo quello nella testa del governo e delle élite europee. Largo al futile, al consumismo, alla fuffa edonistica, solo per questo ci si accapiglia in questi giorni tra gli scranni in parlamento. Atteso come la manna è il decreto risolutivo che accompagna al Natale gli ita(g)liani. Perché più del giorno del Natale e del suo reale significato interessa il prima e il dopo: il prima perché l’economia deve girare a palla, altrimenti chi le paga le tasse allo stato il prossimo anno, il dopo con i viaggi, feste di capodanno, sciate varie e vacanze, perché anche questo è economia lo stesso. Nel mezzo l’oggetto della festività, Nostro Signore al quale si chiede di nascere prima di due ore perché c’è il COVID. Sarebbe meglio per niente, poiché a fare shopping si deve andare in massa, ma a messa si crea assembramento. In sostanza, si scomoda il governo, addirittura la commissione Europa, per il menù del cenone natalizio, con l’alberello e le luci, ma chi se ne frega di Gesù che nasce. Ormai l’unione Europea è un coacervo di burocrati senza anima – ergo non gli importa niente di Gesù e dei credenti – E questo governo pensa solo al cenone, senza radici possibilmente ma con le tradizioni dolciarie, senza onorare la Santa Famiglia però con i familiari. Gesù a Natale è di troppo, la Messa un cenone a sua volta troppo affollato dove ci sono assembramenti: Il redentore del mondo può nascere in un altro momento, la celebrazione può essere sostituita con un’altra domenica qualunque, basta che ci sia la festa del consumo prima e dopo. È uguale dicono. Loro.

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