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martedì, 31 Gennaio, 2023

Napoli: aggressioni agli addetti dei pullman e altri episodi di violenza

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La micro-criminalità continua a far capolino anche durante il periodo prenatalizio tra le strade di Napoli. 
I cittadini, spaventati, delusi e amareggiati per la loro incolumità e per l’immagine che i delinquenti restituiscono della loro città, denunciano la mancanza di autorità e di protezione da parte degli enti locali . Ogni giorno sono vittime di aggressioni commesse da baby-gang e scippatori seriali.

In questo caso, ad avere la peggio, è stato l’autista di un pullman intento a percorrere via Firenze, nei pressi della stazione Napoli 
L’uomo è stato aggredito da un passante che, innervosito per l’attesa della linea 169 che conduce a Poggioreale, ha deciso di prendere il 151, autobus diretto verso il centro. Quando l’uomo si è reso conto che l’autobus andava nella direzione opposta, si è avvicinato al conducente, imponendogli di accompagnarlo a casa. 
L’autista ha cercato di spiegargli che il suo non è servizio taxi e, pertanto, non può decidere di modificare il tragitto predestinato. 
A quel punto, il passeggero ha aggredito verbalmente l’autista, cercando di forzare la porta anteriore per salire a bordo, ma, non essendoci riuscito, ha mandato in frantumi lo specchietto retrovisore del mezzo con calci e pugni.
In breve tempo, sul posto è giunta una volante, che ha permesso al conducente di riportare indietro il mezzo danneggiato, nella sede di Via Nazionale delle Puglie, mentre l’aggressore si è dileguato nel nulla.

Questo non è un caso isolato, molti ve ne sono stati precedentemente, come quello avvenuto sul bus in via Galileo Ferraris,quando l’autista è stato aggredito per futili motivi.  
In questo caso, l’aggressione è stata compiuta da un minore; nel frattempo, un altro uomo, mentalmente instabile, è entrato nella stazione di Piazza Dante della linea 1 della metropolitana, e ha colpito con un martello l’agente che si trovava in servizio in quel momento. 

Forze dell’ordine e assistenti sociali spiegano la motivazione della massiccia presenza di micro-criminalità, che sembra concentrarsi soprattutto a Napoli. 
Secondo gli esperti le cause di tale escalation derivano dall’assenza di figure statali, causata dai tagli al terzo settore.
A Napoli e provincia è stato stimato un tasso di criminalità al 61,88%. Diventa quindi indispensabile ripristinare un ordine sociale e un equilibrio economico per i residenti del posto,  fornendo anche un supporto nella gestione della sicurezza notturna e diurna tra le vie della città, specialmente nel periodo natalizio, quando Napoli, grazie alla tradizione legata alla produzione di presepi, gode di un alto tasso di turismo. 

di Daniela Buonocore 

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