di Stefano Bini

Le morning news, di nome e di fatto, di Canale5 hanno superato la prova della prima puntata.

Morning News è un programma non pretenzioso, dallo stile asciutto e sintetico (presumibilmente conforme a tutti i programmi Videonews dei prossimi mesi), non pomposo, mai esagerato e non poco elegante; più che un programma italiano, sembra un formato del palinsesto mattutino della BBC. Avendo vissuto a Londra, so cosa scrivo.

Politica, cronaca gialla e rosa affrontate in maniera mai urlata e con un’eleganza da parte di Simona Branchetti indiscutibile. Se il buongiorno si vede dal mattino, quello estivo di Canale5 ha sicuramente fatto centro. Lo studio è quello di Tgcom24, il quale non prevede grandi spostamenti della conduttrice, manovre da parte della regia o cambi di postazione all’ultimo momento, il che è un bene per un programma che si presenta come non altezzoso, ma vuole solo accendere una luce d’informazione nei pallosi palinsesti estivi, colmi di repliche e prime tv discutibili.

Visto il successo di Mattino5, che quest’anno ha veleggiato su una media del 18%, è stato strategicamente intelligente aver iniziato a presidiare quella fascia sin da ora, per assicurarsi uno strascico di pubblico per l’inizio di stagione settembrina. “Del doman non v’è certezza”, quindi neanche degli ascolti, i quali negli esperimenti sono un rebus, ma l’esperienza di Morning News mette in risalto la voglia di Mediaset di non spegnersi in un momento delicato per l’economia, la sanità e l’aspetto sociale dell’Italia. Se Morning News si attestasse intorno al 9% sarebbe già un buon successo, da replicare la prossima estate, per la dirigenza, la squadra autorale, la Branchetti, nonché darebbe un accenno di linea editoriale per la prossima delicata stagione televisiva.