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sabato, 28 Gennaio, 2023

Il killer silenzioso. Il monossido di carbonio uccide un ragazzo di 21 anni

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Il monossido di carbonio è un gas che si sprigiona durante le combustioni e tende a riempire gli ambienti chiusi. Si deposita in basso, a livello del pavimento. Poi, man mano, si sostituisce all’ossigeno, che viene anche bruciato durante la combustione, se poi saturare completamente l’ambiente. Chi si trova all’interno non ha scampo.

Tutto inizia con una leggera sonnolenza, che poi diventa torpore. Infine arriva la morte. Basta poco per prevenire l’intossicazione da monossido di carbonio. È sufficiente un foro nel muro, in basso, che permetta al gas di uscire. Le prime responsabili delle intossicazioni da monossido di carbonio sono le stufette a gas o a legna in ambienti che non sono stati predisposti per questo tipo di riscaldamento.

Ieri mattina i vigili del fuoco Ei Carabinieri della compagnia di San Donato Milanese sono stati inviati dalla centrale operativa del 112 in via Carducci, a Segrate, presso il residence Linate per soccorrere due ragazzi, uno di 21 e l’altro di 24 anni, di origine campane che erano venuti a Milano per lavoro e che abitavano uno degli appartamenti.

I genitori non riuscivano a contattarli e hanno chiesto ad alcuni amici di andare a vedere come stavano. Arrivati sul posto gli amici li avevano trovati agonizzanti e hanno chiamato i soccorsi. Il killer silenzioso, il monossido di carbonio, aveva colpito.

Per il giovane di 21 anni non c’è stato nulla da fare. I medici del 118 ne hanno constatato la morte sul posto. Il 24enne, invece è stato trasportato in gravi condizioni al Soccorso dell’Ospedale Fatebenefratelli. La cura per le intossicazioni di monossido di carbonio è una serie di terapie in camera iperbarica, il risultato però dipende da quanto tempo il cervello è rimasto con una bassa dose di ossigeno.

Carabinieri e Vigili del Fuoco stanno effettuando le indagini per capire da quale elettrodomestico vi è stata la fuoriuscita di monossido di carbonio e come abbia fatto questo saturare l’ambiente prima che i ragazzi si accorgessero di non stare bene.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti
Sono metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima a interessarmi di cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Nel tempo sono diventata una giornalista e una Web and Seo Editor Specialist. Ora scrivo per alcune testate e coordino portali di informazione. Dal 2000 al 2019 sono stata anche una speaker radiofonica.

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