In visita a Milano 2 giorni fa Enrico Letta, insieme alla visita dei cantieri per EXPO 2015, ha anche avuto modo di parlare del destino degli aeroporti lombardi, al centro della scena politica regionale degli ultimi giorni. A seguito dell’arrivo in Alitalia degli arabi di Ethiad, l’aeroporto di Malpensa potrebbe essere significativamente ridimensionato a favore di Linate, più vicino alla città e meno costoso, con conseguenti proteste unanimi delle istituzioni locali.

Il premier Letta ha prima riconosciuto: “L’interesse di Etihad per Alitalia è un fatto positivo anche per l’Expo, perché l’Italia deve presentarsi a questo grande appuntamento con una compagnia di successo”. Quindi sulla dicotomia tra i due aeroporti cittadini ha assicurato: “C’è la volontà di individuare il giusto equilibrio per le esigenze di Malpensa e Linate e sono convinto che si troverà”, aggiungendo che “ci sarà lavoro per tutti e due gli scali”. Maroni però non sotterra l’ascia di guerra: “Letta ha detto che possono coesistere, qual è la novità? Io vorrei evitare che il governo, facendosi influenzare da Ethiad, penalizzi Malpensa. Vigileremo perché non accada”.

Tra chi ha sostenuto il ridimensionamento di Malpensa il più convinto è stato l’AD di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che aveva proposto addirittura di chiudere Malpensa e raddoppiare le piste di Linate, interrando tutto l’Idroscalo. Proposta ovviamente neanche presa in considerazione e attaccata da tutte le istituzioni, da Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano “proprietaria” del mare dei milanesi, a Roberto Maroni, governatore della Lombardia (“non scherziamo”).

Quando però Moretti ironizza, notando come a Malpensa ci siano “più treni che aerei” non tutti riescono a dargli torto: “Moretti può anche avere ragione, ma i milanesi non sanno bene quanti collegamenti ci sono: sono tantissimi, più di 130 treni e possono essere usati meglio da tutti i cittadini”, così Pietro Modiano, presidente di SEA. Sempre Modiano ha non solo escluso ipotesi di ridimensionamento dell’aeroporto varesotto, ma anzi ha candidato “Malpensa a essere un pezzo importante delle strategie della nuova Alitalia-Etihad”.

Proprio la società degli aeroporti, peraltro, è stata sempre negli ultimi giorni al centro di un’altra vicenda, dal momento in cui il Comune di Milano ha annunciato di voler vendere parte delle sue quote nella società (attualmente è al 54,8% della società). Da più parti, politiche e sindacali, però si è subito posto un veto alla privatizzazione si SEA, e per salvarla si è reso disponibile lo stesso governatore della Lombardia Roberto Maroni, che per salvarla si è reso disponibile ad acquistare, per conto della Regione, le quote che il Comune di Milano avesse intenzione di vendere.

La questione degli aeroporti milanesi e lombardi è, quindi, molto calda in questi giorni. Ieri in Consiglio Regionale è stata approvata una mozione proposta dal consigliere di Forza italia Fabio Altitonante, la quale chiede proprio che si confermi la permanenza dell’aeroporto di Malpensa, integrandolo con gli altri grandi aeroporti lombardi. “Regione Lombardia – commenta Altitonante dopo l’approvazione – ha lanciato un messaggio chiaro, sostenendo con forza, a livello nazionale, la rivalutazione del nuovo piano nazionale degli aeroporti e, in particolare, l’importanza strategica di Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari, quale unico sistema aeroportuale ‘non spacchettabile’”. Un assicurazione quindi dell’impegno della Regione nel tenere completamente funzionante l’aeroporto di Malpensa, integrato agli altri presenti in Lombardia. “Non permetteremo – continua poi Altitonante – il declassamento dei nostri aeroporti, specialmente, del Forlanini e del Caravaggio, al terzo e quarto posto in Italia per volumi di traffico passeggeri, a vantaggio di aeroporti minori, come quelli di Pisa e Firenze. Il Consiglio Regionale – conclude – ha dimostrato oggi che fare sistema, nell’interesse dei Lombardi, è possibile, superando le “tifoserie” campanilistiche verso l’uno o l’altro aeroporto”.

Sulla stessa linea Maurizio Del Tenno, assessore regionale ai trasporti, che sempre ieri commentando la bozza del piano nazionale degli aeroporti, che giudica comunque “insoddisfacente”, dichiarava: “Pare comunque che siano state recepite le nostre richieste”. Il riferimento è proprio a Malpensa e all’integrazione con gli altri sistemi di trasporto e i 3 gate intercontinentali: Malpensa, Venezia e Fiumicino.

Tra il soddisfatto e lo scocciato è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato: “Adesso basta bei discorsi sul destino degli aeroporti lombardi, ci vogliono i fatti”. Così il consigliere, che poi prosegue: “Tutti si dicono d’accordo sulla necessità di mantenere sia Malpensa. Sulla carta quindi dovremmo stare tranquilli, ma bisogna mettersi al lavoro. Oltre al fatto che a noi non basta che Malpensa e Linate continuino a ‘sopravvivere’, noi desideriamo che siano punti di eccellenza della Lombardia e dell’Italia, tanto più in visione di Expo che ormai è alle porte e che porterà circa 20 milioni di visitatori da tutto il mondo”. Poi quasi minaccia le istituzioni che negli ultimi giorni si sono schierate a difesa di Malpensa: “Tutte le autorità in campo si dichiarano dalla parte di Linate e Malpensa. Bene, noi ce lo segniamo e staremo col fucile spianato a fare la guardia che alle belle parole seguano i fatti. Chi non rispetterà e non promuoverà il sistema aeroportuale lombardo in tutte le sue parti, incentivando tutti i suoi scali, dovrà risponderne ai cittadini”.

Gabriele Legramandi