di Stefano Bini

Come sempre, volevo scrivere di novità riguardanti la tv italiana o di qualche personaggio che mi sta simpatico o sulle palle, invece ho cambiato idea in trenta secondi quando ho assistito a certe situazioni, che mi hanno creato non poca rabbia.

In partenza per Grosseto, un amico di Milano2 mi ha accompagnato alla Stazione Centrale di Milano; ci saranno voluti trenta metri per arrivare al loggione, sotto cui “persone sospette” non possono entrare poichè presenti forze dell’ordine. A cinque metri da dove mi aveva lasciato il buon Paolo, mi sento chiamare con fischio, mi giro e un extracomunitario fa cenno di avvicinarmi, facendomi vedere una pallina bianca. Non ho proferito parola, ma se fossi stato più vicino gli avrei detto quanto faccia schifo (per i buonisti e comunistacci, per chiarire, lo avrei fatto anche con un italiano). Dieci metri dopo, prima di entrare in stazione e prendere le scale per salire, stessa storia, questa volta è mancato il fischio ma il ragazzo di colore mi ha detto “ehi, tu con cane, vieni qua, avere coca per te”; fulminato con lo sguardo e mandato palesemente a fanculo, mi sono diretto verso il treno. Nel frattempo, Stringa (il mio cane) lo guardava in modo più sospetto di me!

Le mie reazioni, le avrebbe avute chiunque, anche se non oso immaginare cosa avrebbe fatto\detto un babbo con un figlio appresso. Il punto non sono gli insulti a questi drogati nullafacenti, ma il fatto che in meno di trenta metri abbia incontrato ben due spacciatori; tutt’intorno la stazione, la situazione di venditori di morte era la medesima. Il sindaco Beppe Sala, visto che la situazione si perpetra da anni, non fa nulla per eccesso di buonismo e perché cede all’accoglienza smisurata, che non provoca solo aumenti di disperati (o spacciatori, che scriver si voglia) ma anche morti tra i nostri giovani e meno giovani, italiani o stranieri che siano.

Le telecamere delle televisioni sono spesso puntate su quelle zone e la mala situazione è ormai oggettiva ma se il comune non ha ancora agito vuol dire che forse ha degli interessi in quelle aree. Non sarebbe il caso di preferire la sicurezza dei cittadini e dei turisti milanesi più che aiutare persone che non si vogliono far aiutare? Perché questo, di fatto, accade. Da troppo anni.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.