di Stefano Bini

Mai come nell’ultimo anno, l’informazione ha tenuto compagnia agli italiani, tra covid e ripresa economica, promesse e attese, scomparsa di persone e agitazione politica, e il programma della mattina di Canale5 condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchia ha fatto breccia nel cuore dei telespettatori; dopo anni, Mattino Cinque strappa la leadership a Rai1, rimasta al palo con un UnoMattina debole e con Storie Italiane che in questa stagione ha trattato l’impossibile pur di accaparrarsi pubblico, ma il traino non gli ha permesso la vittoria nella maggior parte dei casi.

Complice il lockdown, un approccio semplice al Covid da parte di Vecchi e un abbordo soft su temi delicati da parte della Panicucci, il pubblico ha ben compreso i messaggi e i tempi trattati in ogni puntata, per cui il telespettatore ha premiato il programma con un media del 18%, con punte del 21. Un successo costruito anno dopo anno, che premia squadra di lavoro e perseveranza dei dirigenti; come accade in tutte le trasmissioni del Biscione, che vive solo di pubblicità, gli spot sono circa il doppio della concorrenza e mantenere fidelizzato lo spettatore è cosa ardua. Mettiamo in conto anche la concorrenza tv, streaming e satellitare, le quali hanno canali per tutti i target.

Se il risveglio degli italiani parte da Canale5, prima con il Tg5 diretto da Clemente Mimun e poi con Mattino Cinque, vuol significare che l’ammiraglia Mediaset ha trovato la formula giusta (più semplicità, chiarezza, cronaca, e meno temi frivoli, agitazioni, ospiti litigiosi).

Escludendo i programmi di Barbara D’urso che, con una gigantesca esposizione ha marcato troppo la sua presenza video ma che resta pur sempre una risorsa indispensabile per l’azienda (ricordiamo che Canale5 è la rete più vista in Campania), i tg, come i programmi d’informazione Videonews, hanno visto un balzo d’ascolti importante: da Verissimo a Quarto Grado (che nelle ultime puntate ha superato il 10% di share, grazie alla cura di Siria Magri, temi di strettissima attualità e ad un team di lavoro consolidato), da Fuori dal coro a Dritto e Rovescio, da Quarta Repubblica a Zona Bianca (altro miracolo di Siria Magri, con obiettivo raggiunto al 4% e che resterà in onda per gran parte dell’estate), finanche alle eccellenti performance di Mattino Cinque.

Mauro Crippa e tutta la dirigenza dell’informazione Mediaset devono essere ben soddisfatti di questo anno da incorniciare, il quale gli permetterà di ripartire con una certa solidità nella prossima stagione televisiva, dove probabilmente ci sarà più intrattenimento e meno informazione; resta il fatto che le news salvano un interno canale (Rete4), mantengono ben in vita l’ammiraglia Canale5 e inizieranno ad affacciarsi anche su Italia1.