di Susanna Russo e Stefano Bini

 Massimiliano Montefusco, patron di Radio Dimensione Suono, ha conseguito una laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università LUMSA di Roma, successivamente ha frequentato l’NAB in Marketing Summit a Las Vegas e i corsi del Sole 24 Ore.

È General Manager di RDS. Governa l’area di amministrazione, sviluppo e determina le strategie aziendali, il posizionamento del brand, le ricerche di mercato quantitative e qualitative e la progettualità commerciale. È consigliere di amministrazione del “Tavolo Editori srl”, e siede nel board del BEST Steering Committee, che ha la finalità istituzionale di favorire gli scambi culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti per aiutare la crescita dell’imprenditorialità italiana e dell’innovazione tecnologica con partnership tra aziende e università americane.

È stato riconosciuto CEOforLIFE nell’ambito dei CEOforLIFE Awards 2021 per “aver contribuito a definire nuovi standard di eccellenza attraverso iniziative per un futuro migliore e più sostenibile”.

Partiamo dalle origini: mentre si laureava in Scienze della Comunicazione, prevedeva e puntava a questo per il suo futuro?

«Ho avuto la fortuna di essere tra coloro che hanno preso parte all’ultimo anno del vecchio ordinamento e questo mi diede ai tempi la possibilità di studiare e lavorare, pertanto di giorno ero all’università e nel pomeriggio in radio.»

 

Come è nata la sua passione per la Radio?

«Fin da piccoli nostro padre portava me e i miei fratelli in montagna, ovvero a vedere i tralicci degli impianti trasmissivi e così la passione di nostro padre è diventata anche nostra.»

 

Ha dichiarato che il vostro scopo principale sia quello di tenere gli utenti al centro di ciò che fate, come conseguite questo obiettivo? E quali sono le altre sue priorità in quanto General Manager di RDS?

«Cercare di soddisfare i bisogni dei nostri utenti è un lavoro progressivo e di studio quotidiano, che svolgiamo grazie alle ricerche e ai dati e questo ci ha consentito anche di creare dei prodotti verticali multimediali: RDS Next per Millenials e Gen Z, RDS Relax per Gen x e Boomer, RDS Social Tv, etc. Personalmente aiuto i team a sviluppare, grazie ai dati e la creatività, quanti più format di intrattenimento possano rispondere, il più possibile, agli obiettivi dei nostri partner commerciali, grazie all’engagement e protagonismo dei nostri utenti.»

 

Quali sono le qualità necessarie per accedere all’ambiente radiofonico?

«Oggi l’approccio è sempre più multidisciplinare, pertanto sono richieste soft skill e competenze tecniche in ambito digitale; capacità di lavorare in team che sono di aree diverse per lo sviluppo di un progetto, sensibilità sui temi della sostenibilità, flessibilità mentale ed essere innovativi. Di fatto essere conformi ai nostri valori aziendali: stile, empatia, passione, cambiamento, innovazione.»

 

Perché la scelta di evitare, o comunque limitare, la trasmissione di pezzi musicali cruenti, se questi sono la fotografia della società odierna? E come si spiega la necessità dei giovanissimi di esprimersi con una certa crudezza?

«Noi abbiamo un pubblico main stream tra cui, in particolare la mattina, ci sono anche i bambini che vengono accompagnati dai genitori a scuola mentre ascoltano Tutti pazzi per RDS, quindi per noi è fondamentale creare un ambiente sicuro, divertente e di evasione per tutti, per questo siamo attenti a tutti i contenuti. La Gen Z esprime i propri sentimenti così come le altre generazioni hanno fatto con generi diversi, come il rock negli anni 60’.»

 

La Radio, in una situazione di crisi come quella attuale, può essere chiamata a svolgere una funzione sociale? Quale?

«La radio ha avuto durante la pandemia un ruolo sociale. Immaginate quanto sia stata importante durante il lockdown nel far partecipare le persone, creando l’effetto community anche per chi era isolato; questo è quanto emerso dalla ricerca di Gfk sul ruolo della radio durante la pandemia. Noi di RDS abbiamo dato la possibilità, con i diversi concorsi, di vincere straordinari premi, come gli oltre 85 premi per migliorare la propria casa, così come i monopattini elettrici e le E-bike, oppure una vacanza nel nostro bel Paese!»

 

Qual è il futuro per la Radio, come prevede si evolverà nel corso dei prossimi anni?

 «La radio è crossmediale per sua naturalezza, puoi ascoltare e contemporaneamente navigare e questa è un’opportunità straordinaria, così come il fatto di poter essere Omnichannel; pensiamo a quanto sia stato importante, con la pandemia, essere anche in Tv sul DTT. Noi al momento stiamo dando alle persone la possibilità di rivedere tutti i nostri showcase sul canale 265 del DTT grazie al tasto interattivo blue dell’RDS Social TV. Così come anche la mobilità tramite il Dab e l’app in un sistema ibrido, saranno fondamentali.»