di Stefano Sannino

 

Ancora una volta aleggia il mistero intorno a Vetements, il famoso marchio di street couture, che ha fatto della libertà di espressione e dello stile alternativo i propri messaggi sociali primari. Il brand, da sempre caratterizzato da una comunicazione e da un marketing alternativi rispetto a canonici standard del fashion system, ha recentemente lanciato un un video di diverse immagini che scorrono in time-lapse: un susseguirsi di codice a barre, metropolitane, supermercati ed altri elementi appartenenti all’estetica del brand, fino all’ultimo fotogramma, un occhio con la scritta “Lancio del progetto segreto di Vetements”. Il 25 Giugno, infine, un post su Instagram annuncia “New Brand is coming”, aumentando visibilmente il mistero e la curiosità intorno a questo progetto.  È però un comunicato stampa istituzionale a chiarire la natura del progetto, legata alla coltivazione dei nuovi talenti grazie alla Gvasalia Family Foudation – Fondazione che prende il nome dal nuovo responsabile dell’etichetta, Guram Gvasalia – che avrà come suo scopo principale quello di lasciar libera espressione alle grandi matite di nuovi talenti, spesso schiacciati da imperativi marketing del complesso mondo della moda: produzione, distribuzione, costrizione artistica. Grazie al supporto della Gvasalia Family Foundation, dice il comunicato stampa del brand, i nuovi stilisti di tutto il mondo saranno liberi di esprimere se stessi e la propria arte, senza rispettare i diktat estetici derivanti dal mercato e dall’offerta, che negli ultimi anni si sono fatti sempre più imperativi nel fashion system. 

Questa nuova iniziativa non è però soltanto positiva, ma anche utile per il brand che, negli ultimi tempi dal suo lancio, aveva perso quell’aura di interesse che lo aveva inizialmente portato ad essere uno dei brand a cui si prestava maggiormente attenzione. Un modo sicuramente per rilanciare l’interesse del pubblico sul proprio marchio, ma certamente anche una strategia pubblicitaria vincente: ancora nessun marchio è stato pubblicato per questo nuovo progetto “senza nome”, sebbene siano state fatte ben venticinque richieste di registrazione di marchi in tutto il mondo. Non ci resta che aspettare il 22 luglio per sapere quale sarà la prossima mossa di un brand che, nel giro di qualche anno, ha rivoluzionato l’intero apparato della moda.