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sabato, 28 Gennaio, 2023

La bella addormentata nel bosco in 4 lingue. E le altre?

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La bella addormentata nel bosco, uno spettacolo di marionette della famosa compagnia milanese di Carlo Colla ha fatto nascere qualche polemica nei quartieri e nelle scuole di Milano. Il motivo? Era solo in 4 lingue. Infatti nei giorni scorsi nell’atelier di via Montegani sono tenuti 7 spettacoli, alcuni in italiano, e altri in inglese, russo e arabo.

Probabilmente la scelta delle lingue in cui lo spettacolo di marionette si è tenuto è stata determinata dalla disponibilità degli attori e dalla loro conoscenza delle lingue, ma nei quartieri multietnici, dove le etnie sono molte e anto differenti fra loro, ci sono stati bambini, e genitori, che avrebbero apprezzato che fosse fatto anche nella loro lingua madre.

“L’italiano va bene per tutti. Bene o male lo conoscono tutti i bambini, ma ad esempio c’è una bimba cinese che ha da domandato espressamente perchè La bella addormentata nel bosco parla arabo ma non parla cinese.” Sono le parole di chi ci ha parlato dell’episodio e che ha rimarcato che ci sono stati diversi episodi di discriminazione e fra etnie diverse e conviventi nel suo quartiere.

Alcuni sono casuali, come nel caso del “La Bella addormentata nel bosco” in 4 lingue, altri invece sono dettati probabilmente da una incapacità di tolleranza e comprensione fra individui che provengono da parti del mondo culturalmente molto diverse.

“Alcune volte penso che sarebbe meglio evitare di andare troppo incontro, culturalmente, a chi si trasferisce in Italia. Con l’italiano e la cultura italiana devono rapportarsi tutti e questo crea un legame che, se si permette alle diverse comunità di vivere continuando ad usare lingua e costumi propri, non riesce a nascere. È impossibile accontentare tutti, e accontentando solo alcuni si finisce per creare discriminazioni, anche senza volerlo.”

La bella addormentata nel bosco della compagnia di Marionette Carlo Colla

Si tratta di un modo di vedere e di”sentire” che secondo me può avere dei fondamenti. Specialmente per i bambini e le nuove generazioni lo sforzo dell’integrazione e dell’assimilazione dei principi morali, civili e culturali propri della nostra cultura, passa anche dall’imparare a esprimersi e a pensare in italiano.

E’ un argomento che stimola la discussione e che passa dalle piccole cose come una bambina cinese che vuol sentirsi raccontare la storia di Rosaspina tanto quanto una bambina araba e la cosa migliore sarebbe che potessero farlo insieme e nella stessa lingua, quando sono in Italia.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti
Sono metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima a interessarmi di cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Nel tempo sono diventata una giornalista e una Web and Seo Editor Specialist. Ora scrivo per alcune testate e coordino portali di informazione. Dal 2000 al 2019 sono stata anche una speaker radiofonica.

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