di Sara Matteucci

 

A Milano si abita il domani. Nasce Uptown, il distretto più green e smart d’Italia. Sostenibilità, servizi dedicati alla persona e stretta sinergia con MIND (Milano Innovation District), il nuovo centro di cultura, tecnologia, scienza e innovazione. Un vero e proprio ecosistema a misura dei cittadini. L’ex area Expo di Milano ospiterà 3000 mq di verde, piscine outdoor e indoor, aree fitness, spa, spogliatoi e aree relax. Uno spazio accogliente e funzionale, invece, sarà dedicato allo smart working, così da conciliare la vita professionale e familiare. I residenti avranno a disposizione una connessione con fibra FTTH gratuita per i primi tre anni in ogni alloggio. Tra i servizi riservati ai condomini anche un campo da squash, una sala cinema, un parco ciclabile coperto e attrezzato, oltre a negozi, giardini, orti, e più di 100 uffici tra aziende e startup.

Uptown, una città nella città. Un nuovo modo di abitare nel rispetto dell’ambiente, un quartiere totalmente indipendente sia per l’approvvigionamento energetico sia per gli aspetti legati alla vita di comunità. Tutte le unità residenziali saranno dotate di building automation e termostato ambientale intelligente, per una razionalizzazione dei costi di gestione e delle prestazioni energetiche proprie delle classi più avanzate (A). Tutto ciò ha permesso a Feel Uptown di diventare il primo progetto italiano certificato Green Building Council (GBC), la prestigiosa associazione che promuove la sostenibilità del territorio.

Tra le menti di questo piano visionario Alberto Sangiovanni Vincentelli, professore di ingegneria elettrica e informatica all’Università di Berkeley e presidente dell’International Advisory Council del progetto MIND: «La mia idea è portare in questo luogo la visione internazionale, come italiano che da tempo vive vicino alla Silicon Valley. La contaminazione è il primo fattore di sviluppo di un polo dell’innovazione». MIND è un’operazione da quattro miliardi di euro, gli investitori sono il colosso australiano Lendleas, Arexpo (proprietario dell’area data per 99 anni in concessione d’uso) e soggetti pubblici.

Una prospettiva avanguardistica per Milano: la città si prepara ad accogliere il primo modello abitativo italiano sano e sostenibile.