Il 9 Ottobre 2015 si è svolto a Milano l’incontro organizzato da Ugl Chimici ma che per il tema affrontato riguarda tutte le categorie del mondo sindacale e del lavoro. Bisogna subito segnalare che la sala era piena di gente, tutti rappresentanti non solo delle varie sigle Ugl ma anche del mondo del lavoro e delle diverse istituzioni. Questo per sottolineare il successo dell’iniziativa che ha visto coinvolta in modo particolare la Regione Lombardia e anche esponenti del mondo politico come Valentina Aprea Assessore di Forza Italia all’Istruzione, Lavoro e Scuola e Renata Polverini parlamentare di Forza Italia. Il tema dell’evento è stato affrontare l’importanza dei corpi intermedi e in particolare del sindacato, soprattutto in questi ultimi anni dove i sindacati spesso sono stati accusati dei mali peggiori per la situazione del mercato del lavoro in Italia. Sicuramente soprattutto i sindacati di espressione del mondo di sinistra non hanno avuto la capacità di leggere i cambiamenti del mondo economico e delle nuove dinamiche create dalla globalizzazione o dall’innovazione. Hanno continuato a insistere su modelli del 800 e primi del 900 che oggi sono totalmente non idonei al nuovo mercato del lavoro e soprattutto non funzionano rispetto alle nuove esigenze dell’economia del ventesimo secolo.  Però un conto è accusare i sindacati, soprattutto quelli schierati a sinistra, di aver avuto un atteggiamento conservativo e poco incline al dialogo un’altra cosa è mettere in discussione i sindacati come strumento di organizzazione dei lavoratori per poter meglio tutelare le proprie istanze e problemi. Il sindacato in effetti rappresenta uno di quelli elementi che sono indispensabili al buon funzionamento di una democrazia perché come i partiti o altre organizzazioni svolgono un’azione di equilibrio tra il mondo del lavoro, dell’impresa e delle istituzioni. Il sindacato come dice il titolo stesso del convegno è un corpo intermedio. Infatti per Luigi Ulgiati: “è un momento difficile per ogni organizzazione sindacale alla ricerca della strada migliore per rappresentare i lavoratori” perché “sono stati tanti gli attacchi ai sindacati e al ruolo che dovrebbero ricoprire, noi a questo non ci stiamo”.
Ad intervenire in proposito anche l’on. Renata Polverini, Vicepresidente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato, che ha evidenziato come “oggi ci sia un attacco diretto da parte del governo al movimento sindacale, che anche in momenti difficili è stato un baluardo di legalità. Il Parlamento ormai è esautorato, i sindacati si avvicinano a farci compagnia. Auguriamoci un futuro migliore”.
Mentre per Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Lombardia, “nella nostra regione è tutto un altro mondo. Noi abbiamo scelto il metodo del partnerariato come metodo istitutivo. Per noi non esiste saltare i corpi intermedi, si ascoltano tutti. Invece a Roma c’è un’unica persona che decide autonomamente, senza interpellare e confrontarsi con i corpi intermedi”.
Per Andrea Piscitelli, direttore centrale Relazioni Industriali Federchimica, “noi crediamo nel ruolo delle contrattazioni industriali, non tanto a livello ideologico, ma come strumento e come servizio che dobbiamo dare a chi rappresentiamo. Se lavoriamo bene questo servizio è buono e siamo forti, altrimenti non serviamo. Se siamo sotto attacco è perché abbiamo delle colpe. Si parla tanto di regole, ma non della qualità delle relazioni industriali. Come Federchimica abbiamo messo insieme dei corsi di formazione congiunta degli attori delle relazioni industriali”.
Le conclusioni sono state affidate al segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, per il quale “il futuro dei corpi intermedi, mentre il lavoro cambia e mentre cambiano i rapporti di forza tra le istituzioni, è veramente difficile da immaginare. Non c’è lavoro, soprattutto quello giovanile, siamo tutti un pò più poveri e in più nel nostro Paese c’è carenza di democrazia. Il confronto non esiste più. Nonostante questo non possiamo abdicare dal nostro ruolo di sindacato, altrimenti rinunceremo a un luogo di democrazia”.
 
Ugl si sta proponendo come sindacato moderno, cioè che ritiene necessaria la presenza di corpi intermedi come appunto i sindacati ma allo stesso tempo non vuole creare conflittualità con il mondo delle imprese e costruire un nuovo modello di collaborazione attento alle nuove esigenze. Cioè le aziende non devono essere più il nemico da combattere ma qualcuno con cui costruire, assieme al sindacato, un paese più moderno e attento ai problemi del lavoro.
Bisogna aggiungere che Forza Italia soprattutto in Lombardia si sta dimostrando molto attento alle questioni sindacali e del mondo del lavoro sollevate da UGL.
 
La Redazione