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mercoledì, 7 Giugno, 2023

IL DL LAVORO OTTIENE LA FIDUCIA. 344 sì e 184 no

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La Camera ha votato sì alla fiducia posta dal governo sul decreto legge Lavoro con 344 sì e 184 no. Il testo passa ora al Senato dove Nuovo Centrodestra e Scelta Civica hanno promesso battaglia sulle modifiche al provvedimento introdotte in Commissione. Il dl deve essere convertito in legge dal Parlamento entro il 20 maggio.

Il decreto lavoro, che modifica le norme sui contratti a termine e l’apprendistato, passa ora all’esame del Senato dove rischia di incontrare le maggiori resistenze. Scelta Civica e Nuovo Centrodestra, infatti, hanno colto a malincuore il testo emendato in commissione e sperano di tornare alla prima versione della legge, più morbida sulla flessibilità.

 Nonostante le tensioni, però, la tenuta del Governo non sembra essere a rischio, come spiegato nella mattinata di mercoledì da Angelino Alfano. “Non corre alcun rischio” ha assicurato il ministro dell’Interno presente a una manifestazione di Ncd a Milano. “Il Governo – ha spiegato – vive un momento di luna di miele con il paese, vogliamo essere acceleratori del cambiamento e per questo gli chiediamo sempre di più. Noi sosteniamo il governo”.

 Il senatore di Ncd Renato Schifani chiede a gran voce delle modifiche al testo uscito dalla Camera. “Il Nuovo Centrodestra per senso di responsabilità ha votato alla Camera la fiducia al dl sul lavoro – ha dichiarato – ma, in seconda lettura al Senato, sarà necessario trovare un punto di mediazione per introdurre modifiche necessarie a dare al Paese un provvedimento che possa maggiormente incentivare le assunzioni, che sia utile alle imprese ed ai lavoratori e che, quindi, permetta di dare una soluzione valida alla questione non più rinviabile dell’occupazione”.

La Critica

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