di Sara Matteucci

Riapre al pubblico il Cenacolo Vinciano. Fino al 21 febbraio, in via provvisoria, purtroppo lo scenario volge all’assoluta incertezza di tutto, sarà possibile visitare l’opera che Leonardo da Vinci dipinse all’interno del convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1980, è fra le opere più importanti al mondo. Quest’anno il Museo del Cenacolo sarà oggetto di diversi e significativi interventi a promozione della conservazione, della sostenibilità e dell’inclusione.

L’opera

Leonardo da Vinci ricevette il compito di dipingere l’Ultima Cena nel 1495, mentre si trovava a Milano al servizio di Ludovico Il Moro. Un lavoro minuzioso e costante che realizzò avvalendosi della prospettiva lineare, inserendo il dipinto direttamente nello spazio reale del Refettorio. La tecnica della pittura su tavola trasposta direttamente sul muro fu una scelta avanguardistica che permise quel tocco di umanità e il forte impatto scenografico all’opera.
Nel corso del 2021 una serie di indagini multispettrali (rilevano i pigmenti e coloranti dell’opera, processo virtuale per tracciare il protocollo di restauro da attuare all’opera) a cura dell’esperta Annette Keller, rileveranno eventuali tracce sul dipinto. Un monitoro capillare per la corretta preservazione che volgerà al termine con il completo restauro dell’Ultima Cena, finanziato dal Mibact, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Uno sguardo alla sostenibilità

A partire dal prossimo mese inizierà il piano di rinnovo del sistema impiantistico, fondamentale per ricreare quel particolare microclima determinante per la conservazione dell’affresco.
Fu dipinto da Leonardo con materiali non idonei a sostenere umidità e altri fattori atmosferici, per questo è vitale ricreare un microclima, che però fino ad oggi causava un dispendio notevole di energia. Con la nuova impiantistica si limiterà notevolmente le emissioni, un progetto in collaborazione con il Politecnico di Milano che consentirà di ottimizzare la produzione di energia e diminuire le emissioni.
“Credo che un monumento simbolo com’è il Cenacolo debba contribuire a fare comprendere che anche i musei sono coinvolti nella salvaguardia dell’ambiente e del nostro pianeta” afferma Emanuela Daffra, direttrice Regionale Musei Lombardia.
Grazie alla realizzazione di una centrale termica a produzione di energia a pompa di calore, l’abbattimento delle emissioni sarà notevole e significativo dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Lo scopo sociale

L’arte sarà il motore trainante della nuova iniziativa in convenzione con il carcere di Opera. Una cultura inclusiva: l’obiettivo è di facilitare il reinserimento dei detenuti e di offrire a loro, e alle famiglie, l’opportunità di avvicinarsi all’arte.
Un fascinoso coinvolgimento nella magnificenza di Leonardo disponibile anche online. Date le disposizioni per il contenimento dei contagi, il Museo del Cenacolo ha realizzato un suggestivo tour multimediale per agevolare le visite. Per informazioni: www.museodelcenacolo.org.