Un tempo l’idroscalo era l’orgoglio di Milano. Fu costruito per essere la pista di atterraggio degli idrovolanti, a fianco di tanti altri progetti che volevano Milano come capitale dei trasporti. Poi però si è scoperto che era anche un ottima stazione balneare e , sin dagli anni del boom economico l’idroscalo diventò il”mare” di Milano. Una cava così grande, e così vicina alla città, diventò presto troppo inquinata per poter essere davvero una stazione balneare. Ripulita, e bonificata, negli scorsi anni è oggi diventata una stazione balneare in cui possibile praticare sport, e in cui sono organizzati molti eventi e gare di sport acquatici.

Alcune volte si sente un pungente odore di marcio che si solleva, in alcuni punti, dalle acque, ma la natura intorno è rigogliosa e l’area è un parco  dalle grandi possibilità naturalistiche. Il grande bacino è alimentato da acque sorgive, sottoposte quindi ai cicli della natura. E’ stata disegnata una mappa di punti balneabili organizzati, in cui è garantita la presenza di bagnini e sommozzatori. Ci sono isolette e angoli particolarmente pregiati dal unto di vista naturalistico, come l’isola delle rose e il laghetto delle vergini.

Ci sono sempre state delle difficoltà di gestione di tutta l’area che comprende anche un grande parco divertimenti, il famoso luna park dell’Idroscalo. E’ comprensibile. L’idroscalo copre aree del territorio di 3 comuni e la gestione è sempre stata sottoposta a continue contrattazioni. Oggi però, secondo quanto ci racconta una nota inviata da Gianluca Comazzi (capogruppo di Fi in Consiglio regionale) e Francesco Variato, presidente della commissione Bilancio di Città Metropolitana, le cose potrebbero cambiare.

L’idroscalo

“Grazie all’ottimo lavoro di squadra di Forza Italia e della Lega l’Idroscalo di Milano avrà una governance più solida e virtuosa, in grado di gestire al meglio delle sue possibilità un patrimonio naturalistico apprezzato da migliaia di cittadini di Milano e dell’hinterland” affermano, in una nota congiunta, Gianluca Comazzi (capogruppo di Fi in Consiglio regionale) e Francesco Variato, presidente della commissione Bilancio di Città Metropolitana.

L’occasione è  l’approvazione di un maxi emendamento presentato da Fi e Lega e votato d’intesa con il gruppo del Pd, al consiglio comunale di Milano. Riguarda la gestione dell’Idroscalo. Infatti ora sarà affidata a una fondazione partecipata da soggetti privati. Il controllo dell’oasi resterà però in mano pubblica. A indicare la maggioranza dei membri dell’organo di amministrazione saranno infatti i comuni di Milano, Segrate e Peschiera Borromeo, oltre a Regione Lombardia.

“Come Forza Italia siamo orgogliosi di avere attuato, assieme agli alleati della Lega, una meticolosa opera di mediazione che ci ha consentito di tutelare il futuro dell’Idroscalo, che era e resterà un bene prezioso a disposizione di tutti i cittadini. Siamo felici – conclude la nota – di avere portato avanti, con tenacia e determinazione, una giusta battaglia per rafforzare la governance dell’Idroscalo con il contributo di privati, mantenendo al contempo un solido controllo dello stesso da parte degli enti pubblici. È a questi ultimi, infatti, che deve spettare l’ultima parola in materia gestionale”.

Se sono rose fioriranno

Se sono rose fiorirano, se sono erbacce invece no.  Questo proverbio sembra il più adatto per il caso. Auguriamoci che le nuove convenzioni che riguardano la gestione dell’idroscalo funzionino egregiamente.

Di Ilaria Maria Preti