di Endimion

 

In uno Stato democratico ed evoluto, non si può aprire e chiudere decine di volte in un anno; comprendiamo non poco la pandemia ma, se “stato pandemico” deve essere, devono arrivare anche i soldi per salvare e salvaguardare le aziende italiane.

Gli sparuti ristori, o non arrivano e arrivano come briciole; questo fa sì che l’imprenditore (piccolo, soprattutto) riesca a malapena a pagare le utenze. Questo è uno Stato? Questo è il futuro del nostro paese? Allora, a tal proposito, hanno ragione i giovani a lasciare l’Italia, ma poi non dobbiamo pregare di tornare, tanto (giustamente) non lo faranno mai più.

I ristoranti, soprattutto, soffrono a stare chiusi, non veder arrivare i ristori, la casa integrazione per i dipendenti, i quali sono abbattuti e mortificati; idem gli imprenditori del mondo dello spettacolo, piscine e palestre: adeguamenti ed esorbitanti spese economiche, per poi restare al palo. Chi risarcirà queste persone? Serviranno le proteste le piazze? Non finchè ci sarà al comando della sanità un incompetente Roberto Speranza con Walter Ricciardi al Cts che, dall’alto dei loro 20mila al mese, si possono permettere di dare sentenze, a discapito di milioni di italiani che pagano le tasse. Sì, questi cittadini pagano le tasse anche in pandemia, perché il semestre bianco consigliato più volte dal centrodestra è stato accantonato.

Chiamali scemi.