1 C
Milano
sabato, 28 Gennaio, 2023

Milano. Giambellino. Dal kamikaze islamico al kamikaze alcolico

- Advertisement -spot_imgspot_img
Annunci sponsorizzatispot_imgspot_img

Una serata al Giambellino. Non sono passati molti anni da quando, a Milano, si temeva la possibilità che fra gli immigrati magrebini, irregolari o meno, si nascondessero dei fanatici kamikaze islamici pronti a farsi saltare in aria uccidendo tutti quelli che stavano loro intorno, oppure che si lanciassero sulla folla con camion, auto, o altri mezzi di trasporto.

Nonostante sia meglio non abbassare mai la guardia, oggi questo tipo di kamikaze magrebino sembra sparito. La città pullula invece di kamikaze arabi, specialmente marocchini, che hanno deciso di ammazzarsi con l’alcool.

Si ubriacano in modo abnorme, al punto non poter capire come facciano ad essere ancora in piedi, e creano situazioni di persistente pericolo per autisti dei trasporti pubblici e passanti, e per qualsiasi tipo di segnaletica stradale cui fanno attenzione solo quando decidono di strapparla da terra o abbatterla. Ieri sera ce ne era un gruppo tra le 21 e le 22.30 tra piazza Tirana e la stazione di San Cristoforo, all’incrocio con via Giambellino.

Francia Marocco in piazza Tirana

La partita di calcio Marocco Francia ha costituito una ghiotta occasione di riscatto per il mondo nordafricano. Battere ai mondiali di pallone la nazione che ha colonizzato per lunghi anni il Magreb sarebbe stata una grande soddisfazione per gli arabi.

Si è però svolta di fronte a bottiglie di alcolici di vario tipo: vino, birra e vodka. In piazza Tirana, tra la stazione ferroviaria di San Cristoforo e via Giambellino, di fronte al Golden bar, i marocchini erano completamente ubriachi prima ancora della fine del primo tempo, e avevano già iniziato ad infastidire i passanti, a lanciarsi in mezzo alle auto e a tentare bloccare i mezzi di trasporto pubblici.

Danni e grappa fin sopra gli occhi

Due in modo particolare se la prendevano con le automobili parcheggiate lungo la via, colpendole a pugni, hanno strappato un cartello stradale, lanciato un bidone dei rifiuti in mezzo alla strada, e dai rifiuti che conteneva, hanno estratto una bottiglia di birra vuota, in vetro, con cui hanno iniziato a colpire qualunque cosa capitasse a tiro.

Per fortuna erano così ubriachi che la forza dei loro pugni aveva la consistenza di un budino alla crema. Stavano in piedi con difficoltà, ondeggiavano come delle navi nella tempesta, proferivano parolacce sottovoce come fanno i maniaci sessuali, facevano affermazioni assertive come “me ne vado quando lo dico io” come se parlassero con il loro fegato che chiedeva pietà.

I loro occhi avevano perso qualunque barlume d’ intelligenza umana. Le loro pupille galleggiavano nella grappa. Non riuscivano a mantenere la concentrazione se non per i secondi necessari a dire: “tu tieni per la Francia”. Bastava rispondere “viva il Marocco” per farli tornare nel loro incosciente boccheggio.

Non sono astemia, e non mi scandalizzo facilmente, ma ieri sera mi hanno colto di sorpresa. E’ incredibile che una persona così ubriaca sia ancora in grado di muoversi. Anzi, è incredibile che sia ancora viva.

Il costo per Milano

Ieri sera in piazza Tirana sono passate insieme due pattuglie dei carabinieri. Non hanno potuto far molto se non tenere sotto controllo la situazione. Il numero dei militari era minore rispetto a quello dei marocchini presenti nel bar, e il tipo di reato non era tale da giustificare degli arresti in forze. Un intervento avrebbe scaldato gli animi e provocato più danni di quelli che voleva evitare.

Però è indiscutibile che la presenza di un numero così consistente di persone senza autocontrollo è un grosso rischio per la sicurezza dell’intera città. Il costo delle riparazioni dei danni causati dal vandalismo è alto. Altrettanto alto è il costo dell’assistenza sanitaria di feriti e ubriachi e quello della riparazione dei mezzi pubblici, e della pulizia della strada.

Vanno anche considerati i costi che dovranno sostenere i privati, per la rottura e il danneggiamento delle automobili, per la foratura dei pneumatici della auto, o anche quelli delle biciclette che si trovano a passare sopra i vetri rotti delle bottiglie o sopra i pezzi di lamiera lasciati in mezzo alla strada. Se l’intervento durante i fatti tocca alle forze dell’ordine, le politiche di prevenzione dovrebbero essere pensate e attuate dall’amministrazione comunale. Non è così strano, in questo caso, formulare una domanda retorica: “Cosa sta facendo, al proposito, il sindaco Sala?”

- Advertisement -spot_imgspot_img
Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti
Sono metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima a interessarmi di cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Nel tempo sono diventata una giornalista e una Web and Seo Editor Specialist. Ora scrivo per alcune testate e coordino portali di informazione. Dal 2000 al 2019 sono stata anche una speaker radiofonica.

Ultime notizie

- Advertisement -spot_img

Notizie correlate

- Advertisement -spot_img