di Stefano Bini

Francesca non è solo un’amica ma una persona che potrei chiamare a qualsiasi ora, sicuro che lei ci sarebbe. Francesca ed io ci siamo conosciuti nel 2005 a Siena, ad un corso di pallavolo, ed è nato subito un rapporto speciale. Mi è stata vicina in un momento orribile della mia vita: la sua vicinanza è indelebile dentro di me.

Quando ha lasciato Siena, è come se se ne fosse andata un pezzetto di vita, perché è quando si è lontani da casa che si vive davvero; dalla Spagna alla Francia, ha rincorso i suoi obiettivi e ce la fatta; l’ho voluta intervistare a dimostrazione che la tenacia è la virtù dei forti, ma anche che se insegui i sogni prima o poi diventano realtà.

Dagli studi linguistici a quelli di naturopatia, dall’insegnamento universitario in Francia alla direzione del polo naturopatia di una scuola di accompagnamento terapeutico, sempre in Francia, ma vivendo, al momento, in Portogallo. Perché questo percorso?

«L’insegnamento e le lingue sono state le mie grandi passioni fin da bambina; quando, senza nemmeno sapere bene cosa fosse l’Università, già sognavo di diventare insegnante all’università, all’estero! Per cui, dopo il liceo ho scelto di frequentare l’Università per Stranieri di Siena, per studiare lingue. Alla fine della Magistrale, grazie al bando Erasmus Placement, ho avuto la grande occasione di cominciare la mia carriera come insegnante di italiano, all’università di Grenoble. Grazie alla fiducia della Direttrice del dipartimento, un’italiana di grandissimo valore e professionalità che mi ha insegnato a essere la professionista che sono oggi, e a tanta passione ed impegno, i nove mesi di Erasmus, si sono trasformati in 9 anni! Nei quali ho imparato moltissimo, soprattutto a continuare ad avere fiducia in me e nella possibilità di crescere ancora, ricercare nuove sfide e raggiungere ulteriori traguardi. E poi, adorando le lingue straniere e ritenendo il trasferimento in un altro paese una fonte di grande crescita e scoperta, di se stessi e del mondo, dopo un certo periodo in Francia, ho optato per scoprire la vita e la pratica della Naturopatia in Portogallo, senza mai perdere del tutto i contatti con questo paese, che amo moltissimo e che oggi sento casa mia.

 

Cos’è di preciso la naturopatia?

«La Naturopatia è un accompagnamento terapeutico olistico, che si occupa dell’individuo nella sua globalità, occupandosi tanto degli aspetti fisico-fisiologici come degli elementi psico-emotivi, analizzati secondo una visione di inter-dipendenza e comunicazione. Il suo obiettivo è quello di aiutare le persone a mettere in luce gli aspetti e gli elementi in disequilibrio, al fine di introdurre, nel quotidiano, abitudini alimentari più adatte a rispendere ai propri bisogni fisiologici e ad adottare uno stile di vita più in armonia con le proprie caratteristiche fisiche, con le proprie propensioni naturali e con le attività (lavoro e hobbies) che stimolano il senso di soddisfazione e felicità. In più, al fine di aiutare l’organismo a ritrovare il suo equilibrio, il Naturopata può consigliare delle cure a base di fitoterapici e/o dei supplementi alimentari di vario tipo. La naturopatia, è un grande viaggio, dentro se stessi… che permette di raggiungere mete bellissime e davvero emozionanti.»

 

Come ti sei avvicinata alla naturopatia e perché?

«L’alimentazione equilibrata e il benessere psico-fisico attraverso metodi naturali hanno sempre attirato la mia attenzione, e fin dai tempi dell’università leggevo dei libri e degli articoli in merito. A un certo punto della mia carriera come insegnante ho sentito il bisogno di nuove sfide e cosí ho deciso di frequentare una scuola di Naturopatia, a Lyon, vicino alla città in cui insegnavo. Lì ho trovato un altro grande maestro, il direttore della scuola che ho frequentato, ed è cosí che ho deciso che il mio traguardo successivo sarebbe stato portare in giro per il mondo tutto ciò che stavo imparando nella sua scuola. Il fatto che il mio progetto come giovane imprenditrice sia stato selezionato e finanziato attraverso la borsa Erasmus per Giovani Imprenditori, messa a disposizione dalla Commissione dell’Unione Europea, è stata la prima grande porta che mi ha permesso di continuare il mio percorso, a cominciare dal Portogallo, per poi tornare in Francia, nella scuola L’Académie, a Beziers.»

 

La Naturopatia funge solo da accompagnamento terapeutico o per alcune patologie potremmo far a meno della medicina?

«Come dicevo, la Naturopatia volge la sua attenzione all’essere umano, nella sua globalità. La posizione che essa assume nei confronti della Medicina è quella del dialogo e della complementarità, al fine di collaborare con essa nel rispondere al grande bisogno di salute e di benessere per ogni individuo, oggi tema di grande attualità, sensibilità ed interesse. La Naturopatia aiuta a prendere coscienza delle implicazioni che le nostre scelte quotidiane hanno su di noi, sul nostro benessere e/o sul nostro disequilibrio. Essa collabora a creare un nuovo senso di responsabilità e di autonomia, dando a tutti la possibilità di costruire un presente ed un futuro più affine a ciò che ogni accompagnato auspica per sé. La co-partecipazione al processo di evoluzione del proprio stato globale è la chiave per un percorso terapeutico che offra risultati visibili e durevoli.»

 

Ad un certo punto, hai cambiato rotta lavorativa per inseguire i tuoi sogni. Quale messaggio vorresti mandare ai giovani?

«Prima di tutto vorrei dire che ogni persona è e resta giovane fino a quando si sente attore e autore dei propri sogni. Essi sono il motivo del viaggio. Quando hai dei sogni, soprattutto quando sono grandi e importanti per te, tutto il resto diventa secondario. Sei più felice, più ispirato, più attento a te stesso e a ciò che succede intorno a te. Il negativo, la routine e i doveri hanno un impatto meno negativo, e questo si vede e si sente! L’esperienza mi ha insegnato che ogni tappa formativa e lavorativa è portatrice di grande valore, in quanto funge da base e da trampolino per permetterti di continuare a esplorare il tuo potenziale, testarlo, farlo crescere e diventare ancora più performante. E, soprattutto, vorrei aggiungere che se in passato uno dei sogni a cui avete lavorato non si è realizzato, è che non era grande abbastanza per ciò che siete in grado di fare! Rivedetelo, cambiatelo, adattatelo alla persona che siete oggi e … dateci dentro. Volate alto, il paesaggio è sempre più bello se ammirato dalla cima della montagna!»