2.1 C
Milano
sabato, 28 Gennaio, 2023

In settimana, arresti in flagranza qua e là per Milano

- Advertisement -spot_imgspot_img
Annunci sponsorizzatispot_imgspot_img

La Polizia di Stato nel corso della settimana ha arrestato cinque persone in flagranza e in punti particolarmente caldi di Milano. Chi è colto in flagranza di reato è arrestato, processato per direttissima, e la condanna è eseguita immediatamente. Una giustizia a presa diretta che si applica quando non esistono dubbi. Forse permetterà loro di riflettere sui guai che si affrontano se si impegna il proprio tempo a tentare di guadagnare denaro per vie traverse.

La prima vendita della serata…

Gli Agenti della 6^ Sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile in Via Panfilo Castaldi, zona Porta Venezia, hanno arrestato un rider 46enne, italiano, con precedenti penali specifici, per la vendita di una dose di cocaina a un 30enne. Poco prima della mezzanotte gli agenti di una pattuglia hanno notato il rider a bordo di uno scooter, fermo a fianco di un giovane 30enne.

L’atteggiamento era sospetto. Il fattorino si guardava continuamente intorno, poi ha scambiato qualcosa con il 30enne, e i due si sono separati. I poliziotti li hanno fermati e l’acquirente ha confessato di aver comprato cocaina per 80 euro. il fattorino è stato invece trovato in possesso di altre 7 dosi, 8,1 grami in tutto, e di 85 euro.

L’acquirente è stato segnalato in prefettura e , se l’aveva ,gli hanno ritirato la patente, mentre il venditore è stato arrestato e processato per direttissima. Succede sempre così, quando si trovano in flagranza di reato.

Questioni di domopack

I poliziotti della Squadra Mobile hanno notato un ragazzo che si aggirava con fare sospetto tra le vetrine dei negozi di corso Europa, zona San Babila.  Dopo essere entrato all’interno di un negozio ed aver preso dagli scaffali diverse paia di pantaloni, ha estratto dal suo zaino alcuni fogli di alluminio. Il ladro ha quindi messo la merce nello zaino ed è uscito di corsa dal negozio senza destare sospetti. Infatti le barriere antitaccheggio non si sono attivate.

Gli Agenti lo hanno fermato in flagranza ed hanno accertato che il giovane cubano di 26 anni con i fogli di alluminio aveva avvolto le placche antitaccheggio poste sui capi di abbigliamento e che il suo zaino era schermato.

All’interno dello zaino aveva anche un paio di occhiali da sole dal valore di circa 400 euro con ancora apposta la placca antitaccheggio. La merce è stata restituita al commerciante ed il ragazzo è stato giudicato per direttissima.

La bici del rider

Una sera in via Torino, zona Duomo invece, i poliziotti della Sesta Sezione della Squadra Mobile hanno arrestato per furto aggravato in concorso un cittadino marocchino di 34 anni e un cittadino algerino di 20, entrambi con precedenti di polizia, per aver rubato una bicicletta elettrica del valore di 1.100,00 euro a un rider.

Gli agenti hanno notato i due che, nei pressi di piazza San Babila, si avvicinavano alle auto e ai furgoni in sosta guardando insistentemente all’interno. Giunti in Corso Vittorio Emanuele II, i due giovani hanno visto un rider che era sceso dalla bicicletta per ritirare un ordine all’interno di un locale. Approfittando del momento, hanno preso la bici e si sono allontanati ma sono stati bloccati subito dopo: giudicati per direttissima, la bici è stata restituita al rider.

Fine settimana davanti ad una scuola…

I poliziotti della Squadra Mobile, infine, hanno arrestato un 28enne marocchino per aver venduto dell’hashish a un 53enne italiano dinanzi a una scuola elementare in via Montegani, tra le zone di Morivione e Chiesa Rossa. Gli agenti lo avevano visto entrare nei giardini pubblici e avvicinarsi a un gruppo di persone: dopo dopo aver consegnato a uno di loro una banconota, ha ricevuto un pezzo di hashish che il 28enne aveva prelevato dal suo giubbotto.

I due sono stati quindi fermati e l’acquirente è stato segnalato in Prefettura. Ha dichiarato di averlo acquistato per 5 euro. L’arrestato, trovato in possesso di altri 16 grammi di hashish, è stato arrestato e accompagnato presso la casa circondariale di San Vittore.

- Advertisement -spot_imgspot_img
Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti
Sono metà Milanese e metà Mantovana. Ho iniziato giovanissima a interessarmi di cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Nel tempo sono diventata una giornalista e una Web and Seo Editor Specialist. Ora scrivo per alcune testate e coordino portali di informazione. Dal 2000 al 2019 sono stata anche una speaker radiofonica.

Ultime notizie

- Advertisement -spot_img

Notizie correlate

- Advertisement -spot_img