In questi giorni i sudditi di Bigottolandia sono in festa. Grazie alla mossa del Movimento 5 Stelle, mossa degna della peggior Democrazia Cristiana della prima repubblica, il voto del ddl Cirinnà è stato, ricorderete, rimandato. Il problema è che questo rinvio non è indolore. Avendo bocciato il cosiddetto “emendamento canguro”, il quale avrebbe eliminato tutti gli emendamenti simili, riducendone il numero senza intaccare la sostanza delle proposte, tutte le migliaia di emendamenti dei vari detrattori del ddl sono rimasti. Inoltre, come se non bastasse, il “canguro” è stato definito anticostituzionale, eliminando così ogni possibilità di riduzione del numero degli emendamenti da parte della maggioranza. Tutte, tranne una: la fiducia. Perché se il governo pone la fiducia sul ddl, allora nessun emendamento sarà più votato.

n-ALFANO-large570Sembrerebbe dunque avviarsi tutto verso il lieto fine. E invece no. Perché, per ottenere la fiducia, Renzi ha dovuto cedere ai ricatti dei rappresentanti politici di Bigottolandia, a partire da Angelino Alfano, per il quale negare diritti a milioni di persone sarebbe “un regalo all’Italia” mentre i diritti sarebbero una “rivoluzione contro natura”.

E così, proprio quando la speranza di avere una legge civile e decente (anche se non certo ottima) sembrava concreta, ecco che il giochetto dei poltronari a cinque stelle riporta l’orologio indietro di decenni e i diritti si allontanano e divengono sempre più sfumati.

Per prima cosa sono state stralciate le “stepchild adoption” che dovevano permettere l’adozione del figlio naturale del compagno o della compagna. Una cosa ben lontana, quindi, dal pieno diritto di adozione.

Non contenti, però, i quattro gatti del NCD, un partito nato da uno scisma di Forza Italia successivo alle elezioni e inesistente nei sondaggi elettorali, hanno comunicato che lo stralcio non basta. Ci vorrebbero, pare, altri “ritocchi”. Insomma, un partito che non rappresenta nessuno sta tenendo in scacco il governo e mantenendo l’Italia nel medioevo con discorsi da inquisizione spagnola.

A questo punto c’è da chiedersi quanto verrà “limato” e ridotto il ddl Cirinnà prima di arrivare al voto. Quanto riuscirà il NCD ad annacquare il testo e a sminuirne il contenuto? Lo vedremo quando sarà votato. Sempre che si arrivi al voto, ovviamente.

Quel che mi lascia più deluso e amareggiato non è il comportamento del NCD, il quale, in fondo, porta avanti le idee retrograde che caratterizzavano i suoi membri già prima della loro uscita da Forza Italia. Né mi amareggiano le solite dichiarazioni e le solite bassezze di leghisti, fascisti e affini.

Quel che mi delude è il fatto che, per l’ennesima volta, L’Italia si è dimostrata il paese della malapolitica, dei poltronari interessati solo a mantenere o ottenere potere e rilievo, senza curarsi minimamente dell’importanza che una legge può avere per le persone. E ancor più triste è rendersi conto che quei parlamentari che hanno fatto lo sgambetto al ddl non riescono nemmeno a comprendere la gravità del loro gesto.

La dichiarazione dell’onorevole Di Battista, secondo il quale la Cirinnà sarebbe “una legge come altre venti”, dimostra chiaramente come i grillini non comprendano la differenza tra una delle tante leggi più o meno tecniche che il parlamento discute ordinariamente e una legge che, finalmente, avrebbe dato a milioni di persone diritti e dignità che attendono da decenni. Il caro Di Battista forse ignora che le leggi non sono semplici frasi scritte su un pezzo di carta, ma hanno effetti nella vita reale delle persone. E nel nostro caso, a far le spese della loro stupidità e arroganza sono quei milioni di persone le cui speranze sono state, per l’ennesima volta, deluse. E non parliamo di cose da poco. La stepchild adoption, infatti, serviva proprio a tutelare quei bambini che i sudditi di Bigottolandia sbandierano continuamente (e vergognosamente) come vessillo. Ci sono già migliaia di bambini che vivono con coppie gay o lesbiche, migliaia di bambini che, in caso di morte del genitore naturale, si vedrebbero strappare a quella persona che, insieme al genitore naturale, l’ha cresciuto. Ma questo, per Di Battista e sodali, è irrilevante davanti ai giochi di partito (sì, partito, perché, checché ne diciate, questo siete, cari i miei grillini). E il tutto per cosa? Per dar fastidio al PD? Un po’ pochino in confronto al danno fatto.

Concludo dicendo che non solo il Movimento 5 Stelle si sta dimostrando sensibile solo ai propri interessi di potere. I parlamentari di SEL e SI (Sinistra Italiana) parrebbero intenzionati a votare no alla fiducia a causa dello stralcio delle stepchild adoption. Insomma, anche loro preferiscono farsi belli e dimostrarsi duri e puri invece che appoggiare il ddl in modo da salvare almeno quel poco che rimane. Con buona pace delle persone glbt, della loro dignità e dei loro diritti. Come si suol dire, son tutti finocchi col culo degli altri.

Enrico Proserpio