di Stefano Bini

Quando Piersilvio Berlusconi ha visto alcuni girati del costosissimo programma Scene da un matrimonio, pare gli sia venuto un senso di ribrezzo. Il progetto, condotto da Anna Tatangelo, non vedrà la luce nella collocazione della domenica post prandiale di Canale5; verrà posizionato presumibilmente su Rete4 o in un’altra fascia della rete ammiraglia (presumibilmente al sabato post prandiale) mentre Amici di Maria De Filippi rimarrà alla domenica, alle ore 14, visto anche il successo ottenuto contro la Domenica In di Mara Venier, precipitata al 14% di share su Rai1, contro il 20% del programma della Signora Costanzo.

Studio Aperto, proprio come il Tg4, traslocherà nello studio di Tgcom24, che nelle prossime settimane subirà un moderno restyling proprio in virtù dell’ospitalità di tre testate. Il “vecchio” studio del Tg4 è quello d’emergenza: se, ad esempio, al Palatino di Roma dovesse andare storto qualcosa, il Tg5 si trasferirebbe momentaneamente lì. Idem per problemi di segnale radio o in caso di “guerra”. Lo spazio di Studio Aperto diventerà invece una regia unica all’avanguardia, dove da Cologno potranno gestire anche i programmi di Roma, un qualcosa di avveniristico per il Biscione, il quale si sta proiettando nel futuro a passo veloce.

Qualche testata ha già parlato del fatto che Fedele Confalonieri abbia fatto una sana lavata di capo a Mario Giordano per le sue forti posizioni antigovernative e vicine ai novax, idem altre maestranze Mediaset, rispondendo di tutto punto che “sarebbe pronto a lasciare Fuori dal Coro ed essere sostituito in qualsiasi momento”. Le “grane” non finiscono qui poiché l’urlato programma del conduttore dall’ugola in falsetto ha subito una defezione non da poco, soprattutto per la motivazione. La giornalista Angela Camuso, in un comizio novax a Roma, ha espresso in maniera decisa le sue posizioni, simili a quelle che degli organizzatori dell’evento. In un momento in cui Mediaset non segue quella linea editoriale e il conduttore della trasmissione di cui fai l’inviata è stato richiamato per lo stesso motivo, fare quell’intervento è sembrato a tanti fuori luogo. La (giusta) punizione è stata la sospensione. In un momento in cui hai un contratto con l’azienda tv privata più importante d’Italia, e dal momento in cui tanti seri professionisti fanno a gara per lavorarci talvolta non riuscendoci, questo gesto è uno schiaffo a molti giornalisti, nonché alla dirigenza delle news Mediaset. Mi auguro che la sospensione si trasformi in allontanamento.