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di Stefano Sannino

Il Natale si avvicina e, forti della consapevolezza che questo periodo dell’anno costituisce da solo costituisce il 30% del fatturato annuo di chi vende al dettaglio, molti commercianti sono preoccupatissimi per il protrarsi delle limitazioni alle aperture e quindi al canonico shopping delle feste, a meno che ovviamente non sia online. Alcuni hanno attivato strategie per poter continuare a vendere in tutta sicurezza: è il caso della catena tedesca Douglas, le profumerie fanno parte di quella categoria di esercizi commerciali che possono rimanere aperte.
Recentemente, infatti, sono state annunciate alcune novità che convoglieranno nel progetto “Bellezza in Sicurezza”, lanciato proprio per favorire gli acquisti di Natale, anche durante questo secondo lockdown. La difficoltà, riferisce l’A.D. di Douglas Italia Fabio Pampani, è che già durante il primo lockdown l’azienda aveva anticipato cassaintegrazione, tredicesima e quattordicesima: ora però non è più possibile andare avanti così. “A fronte di aiuti statali insufficienti”, dice Pampani, “è necessario tornare a lavorare e rendere più proficuo possibile questo periodo di acquisti di Natale”.
Ecco allora che i clienti potranno prenotare e richiedere delle visite a porte chiuse nei negozi della catena, avere consulenze telefoniche per i propri acquisti e, ovviamente, ordinare online i propri regali. A queste iniziative, si aggiunge anche la possibilità di seguire un corso di beauty attraverso il portale online della stessa azienda, iniziativa che va a completare tutta la serie di proposte firmate Douglas per questo Natale senza shopping.
Questa è l’occasione, per le aziende come Douglas, che conta oggi 3.000 dipendenti di cui la metà attualmente però non lavora, di dimostrare che anche i periodi più duri possono essere superati, grazie all’inventiva ed alla creatività che permettono di sviluppare iniziative utili tanto al venditore, quanto al cliente.

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